Lo stemma più bello? Quello di Trapani

Trapani-StemmaIl gonfalone, stendardo o vessillo del Comune, rappresenta lo stemma del paese dove si vive e viene sventolato in occasione di eventi sia civili che religiosi riguardanti la città.
Lo stemma della città di Trapani è uno scudo con sfondo rosso sormontato da una corona turrita. Vi sono rappresentate cinque torri, la seconda più alta, che si tagliano su tre archi uno dei quali interrotto perché rivolto verso il mare(c’è chi sostiene che in realtà il terzo arco sia interrotto per via di un errore durante la prima realizzazione del simbolo).
Le torri rappresentano, le prime cinque torri che difendevano la città e precisamente:
– La Torre dei Pali ormai distrutta, a sud-est nell’odierno rione San Pietro; era chiamata così perché vi erano dei pali nel terreno per tirare le barche in secco.
– La Torre Peliade o Castello di Mare conosciuta anche come Colombaia. A guardia del porto a sud-ovest
– La Torre del Castello di Terra a difesa del lato nord-est dove oggi sorge la Questura nel rione San Nicola
– La Torre Vetera o Torre Vecchia ad ovest della città dove oggi si trova l’ufficio dell’Intendenza di Finanza, sita tra la via Arti e via Carosio nel rione San Nicola
– La Torre di Porta Oscura la più antica porta della città rimasta delle quattro di accesso al nucleo urbano si trova sulla via Torrearsa, oggi è chiamata Torre dell’orologio.
L’orologio astronomico, progettato e realizzato dal trapanese Giuseppe Mennella, il marmo di cui è costituito fu estratto dalla cava Rizzuto, è formato dal quadrante “Sole” e dal “Lunario”, al centro si trova Il Pianeta T
erra.
Sopra le torri c’è una falce che simboleggia la fertilità e la forma della nostra città anticamente chiamata Drépanon (dal greco falce). Per quanto riguarda la falce esistono due leggende, la prima narra di Cerere, dea della prosperità, la quale mentre mieteva il grano si accorse che la figlia, Proserpina, era stata rapita da Ade, dio degli inferi, e per la fretta di trovarla fece cadere la falce che aveva tra le mani sul mare.
La seconda vede protagonista Saturno, che uccise e fece abdicare il padre evirandolo con una falce, che cadendogli dalle mani si posò sul mare. Tanto che anticamente Saturno era il Patrono di Trapani.
Oggi nella città esiste una fontana nell’omonima Piazza Saturno, costruita nel 1342 dal Senato per ricordare la costruzione dell’acquedotto detto “Chiaramontano”.

Scritto da Francesco Catania

Francesco Catania