Repubblica Federale tedesca: l’equivoco della formazione del governo

L’organizzazione politico-istituzionale della Repubblica federale tedesca sembra stia attraversando un periodo di crisi profonda: Angela Merkel e Martin Schulz, i presunti vincitori delle ultime elezioni legislative, appaiono fiduciosi ma sono d’accordo soltanto sulla necessità di formare un governo di “coalizione” per evitare nuove elezioni. Responsabili

Il comparto agricolo europeo e la perversione dei vantaggi comparati

La liberalizzazione planetaria dell’economia è il dogma perseguito dalle autorità dell’Unione. In realtà è solo una perversione della teoria dei vantaggi comparati, sviluppata dall’economista inglese David Ricardo, nel contesto del commercio internazionale. La tesi su cui si basa è che un paese tenderà a specializzarsi

Azionariato popolare per la costituzione di una compagnia di bandiera siciliana

Alla cortese attenzione del Ministro-Presidente della Regione siciliana, Sebastiano Musumeci. I siciliani vivono quotidianamente sulla loro pelle la perifericità della loro terra e la sempre più problematica attuazione di quella continuità territoriale, sacrosanto dettato costituzionale, che dovrebbe rendere omogenee, attraverso le reti infrastrutturali di trasporto

La guerra in Siria è la celebrazione della disinformazione

Condanniamo la strage di Goutha e puntiamo l’indice contro i ribelli islamici che martirizzano la popolazione civile. Condanniamo Assad che, nel tentativo di combattere i ribelli, bombarda indiscriminatamente obiettivi sensibili come ospedali e scuole, facendo il gioco dei terroristi e dei loro alleati, aggiungendo ulteriori

Ripensare una nuova alleanza atlantica dopo la Nato

Bruxelles tenta di organizzare il dopo Brexit fra mille difficoltà dipendenti dalle diverse sensibilità politiche esistenti, che potrebbero essere risolte se gli Stati nazione dell’Unione avessero un’identica percezione della prospettiva europea e il diritto di poterla esercitare. L’Unione Europea con il suo ultra-federalismo, per non

Nonostante UE, Nato e Tsipras, la Macedonia vuole restare greca

Come era già successo 15 giorni fa a Salonicco, migliaia di persone hanno manifestato domenica scorsa ad Atene contro la paventata svendita della Macedonia, chiedendo specificatamente che il nome Macedonia non compaia in alcun documento ufficiale del Paese vicino. Con questa protesta i greci hanno

Unione europea: i popoli hanno i governanti che si meritano

Lo scorso mese di novembre si è tenuto a Budapest, un incontro tra i 16 paesi dell’Europa centro-orientale e il primo ministro cinese Li Keqing. L’evento, organizzato dal primo ministro ungherese e vicepresidente del PPE Viktor Orban, è stato trascurato quasi ignorato dai media occidentali.

Ultraliberalismo e sovranismo sociale

I popoli sono davvero stanchi delle eterne e artificiali querelle tra destra e sinistra ormai superate da quando l’Unione europea ha approvato il testo del trattato di Maastricht. Non credono più in un’Europa che doveva appartenere agli europei e che invece è solo interessata alla

Davos: sci, doposci ed economia

Come avviene ormai puntualmente ogni anno, la borgata svizzera di Davos ospita alla fine di gennaio il  Word Economic Forum , un appuntamento delle elites finanziarie  per parlare dei problemi più urgenti a livello planetario,  l’occasione giusta  per mettere a fuoco le diseguaglianze esistenti nella

Accordo nucleare con l’Iran

Il ritiro Usa dal Joint Comprehensive Plan of Action fa ripartire la dottrina delle primavere arabe. La dottrina americana delle primavere arabe ritrova nuova linfa nelle manifeste intenzioni di Donald Trump di voler annullare l’accordo raggiunto in materia nucleare fra Iran, Stati Uniti, Europa, Cina

APPELLO ALLA COMUNITA’ EMIGRATA

E’ iniziato il teatrino di Megapente: tutti si propongono come candidati ideali, risolutori dei problemi dell’emigrazione. L’ALTRA SICILIA è stata sempre presente dall’anno dell’istituzione del voto all’estero: una iniziativa encomiabile per dare visibilità ai connazionali emigrati se, fatta la legge da alcuni non si fosse

Online il numero 1-2018 del bimestrale L’Isola

E’ online il numero di Gennaio – Febbraio 2018 del bimestrale L’ISOLA. In questo numero: L’EDITORIALE – pagg. 2 & 4 Ai paesi di Visegrad il futuro testimone dell’Unione europea? Il commento di Ornella Mariani al messaggio di fine anno di Sergio Mattarella – pag. 3

Democrazia elettorale

VOTO DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO – 11 anni di brogli con gente illegittimamente e illegalmente eletta che ancora (per poco speriamo) rappresenterebbe in Parlamento la comunità a cui ha estorto il voto (anche quella che il voto se l’è venduto).  

Lettera a Babbo Natale dai siciliani incazzati

Caro Babbo Natale, ti scrivo perché a gennaio devo andare a farmi una chemio e una visita di controllo a Bologna e spenderò molto più del previsto per arrivarci. Allora, ho pensato di chiederti di mettere sotto l’albero di tutti una compagnia aerea siciliana che

La vera ragione delle sanzioni previste dall’UE per la Polonia

La Polonia, come tanti Paesi dell’Europa centro-orientale, per intenderci, i Paesi di Visegrad, viene messa all’indice dalla Commissione europea perché, con il suo governo conservatore – giudicato addirittura estremista e populista dalla vulgata europea – resiste ferocemente all’invasione programmata del territorio europeo, attua una seria

Le direttive culturali europee e la tutela dei migranti

Le numerose analisi sulla politica culturale dell’Europa a proposito di rifugiati appaiono sempre ispirate alla compassione umanitaria, declinata in tutte le salse, che giungono tutte alla stessa conclusione: i progetti devono essere finalizzati alla prospettiva del benessere dei rifugiati e mai diretti, come si dovrebbe,

Il nuovo governo austriaco OVP/FPO non è solo un caso

La gestione della crisi dei flussi migratori condotta dalla Germania si è rivelata tanto catastrofica da aver gettato la stessa repubblica federale insieme all’Austria, in una complessa fase politica, che mentre impedisce alla Cancelliera designata, di comporre un nuovo governo, ha invece consentito all’Austria di

La satira dello Spiegel spara sempre sul pianista indifeso

Ci siamo spesso chiesti perché sono solo i media non ufficiali – per intenderci quelli che fanno contro-informazione, schierati decisamente contro il “political correct” – ad evidenziare l’imbarazzante ironia di chi si prende gioco della religione cattolica o con cattivo gusto intende sbeffeggiare le immagini