Trump accusa Soros di finanziare movimenti violenti negli USA

Donald Trump vuole colpire forte. Sul suo social network Truth Social, il presidente americano ha rilanciato accuse federali ai sensi della legge RICO (legge di lotta contro il crimine organizzato) contro George Soros, miliardario, e suo figlio Alex, diventato presidente della fondazione Open Society creata da suo padre.

Li accusa di finanziare movimenti violenti negli Stati Uniti. Formulato il 27 agosto 2025, questo messaggio fa parte di una serie di attacchi contro Soros, obiettivo ricorrente dei circoli conservatori per il suo sostegno alle cause liberali attraverso una fondazione influente.

Trump evoca “proteste violente” orchestrate dal duo padre-figlio che avrebbe ampiamente finanziato organizzazioni radicali anti-Trump come Free DC. In totale, più di 20 milioni di dollari sarebbero stati versati dalla Open Society dei Soros a organismi che finanziano direttamente i manifestanti anti Trump

Questa offensiva di Trump contro Soros padre e figlio fa parte di un’antica ostilità del presidente americano nei confronti del miliardario, percepito  da una parte dell’elettorato conservatore come un simbolo delle élite di sinistra

“Non permetteremo a questi pazzi di lacerare ulteriormente l’America, senza mai dargli la minima possibilità di “RESPIRARE” e di essere LIBERO”, ha scritto il presidente repubblicano in uno stile tutto suo, denunciando “Soros e il suo gruppo di psicopatici” che accusa di « aver causato grandi danni [negli Stati Uniti]! »

Secondo il sito di notizie Breitbart, Soros, attraverso la Open Society Foundations, avrebbe iniettato milioni di dollari in gruppi militanti di estrema sinistra, come CASA e il suo PAC, accusati di sostenere i criminali e di promuovere l’immigrazione di massa.

Altre organizzazioni, come Human Rights First, avrebbero anche beneficiato di importanti sovvenzioni, in particolare per attaccare in tribunale l’amministrazione Trump.

Infine, secondo il New York Post, Soros ha anche contribuito al finanziamento di associazioni coinvolte in manifestazioni anti-israeliane dopo l’attacco di Hamas, rafforzando i sospetti del suo coinvolgimento in cause radicali.

Per il momento, nonostante il suo tono virulento, Donald Trump non ha ancora lanciato alcuna accusa formale e nessun procedimento è stato presentato contro George Soros o suo figlio.

Da parte di Soros, si nega in blocco. In un messaggio pubblico pubblicato sul suo account X, la fondazione Open Society precisa che le fondazioni incriminate “non sostengono né finanziano le manifestazioni violente”, denunciando a loro volta “accuse e minacce scandalose”.

Interrogato da BV, un professore di scienze politiche californiano non è sorpreso dalle accuse di Trump. “Sappiamo che Soros finanzia tutti i tipi di organizzazioni, tra cui gruppi molto woke, agli antipodi di Trump e delle sue idee. E di aggiungere: “Non sorprende che usi i suoi soldi per invertire la tendenza. Ma finanziare manifestanti pacifisti o rivoltosi non rappresenta lo stesso rischio.

“Qui, abbiamo a che fare con un caso grave: non si parla sempre di manifestanti pacifici ma di rivoltosi molto organizzati venuti a combattere con le autorità federali”.

Eugenio Preta