Meanwhile: nel frattempo.

L’assenza è la mancata presenza di qualcuno in un luogo in cui si trova abitualmente, Quando qualcuno non c’è più sembra impossibile a chi resta cercare il luogo adatto dove ritrovare e riposizionare quel vuoto che ha  lasciato la persona “partita”.
Così diventa doloroso  ritrovare una persona cara in ogni gesto quotidiano, nelle parole dette e ancora di più in quelle che avremmo voluto dire. Si pensa sempre alle cose che si sarebbero potute fare e per lenire ogni forma di dolore basta ripensare alle cose che sono state, alle emozioni vissute insieme, basta ricordare per mantenere viva quell’assenza.
La memoria è l’unico modo per oltrepassare l’assenza, ma ricordare non è mai semplice perché può risultare anche doloroso,.
Moon river è il pezzo che Eric Clapton e Jeff Beck avevano registrato poco tempo prima che Jeff morisse. Forse si chiama destino, forse è solo una coincidenza , sta di fatto che Eric Clapton, slowhand, ha voluto inserire nel suo ultimo album dello scorso anno, Meanwhile, un pezzo come  “Moon River  “ di Henry Mancini, colonna sonora di un vecchio film con Audrey Hepburn e George Peppard, Colazione da Tiffany  , che rappresenta il pezzo perfetto per ricordare l’ultimo viaggio di una persona cara perché,  in qualunque modo venga suonato o cantato,  possiede quella serenità e quella calma che restituisce il respiro di cui si ha bisogno per ricordare il cammino che è stato fatto insieme e per i melomani, , avere ben chiaro che ancora due dei chitarristi più straordinari e importanti del panorama internazionale hanno guardato ancora dalla stessa parte, hanno  camminato ancora sulla stessa strada, attraverso due chitarre diverse. In un video del brano reinterpretato da Eric Clapton e Jeff Beck, in versione cartone animato.
Un fiume che va verso il mare indica la strada e  da quel mare viene fuori una mano gigante che lancia un plettro in aria che si trasforma in un disco e poi dall’acqua riemerge una chitarra che indica un’altra strada che diventa un unico albero, che a sua volta diventa una chitarra..
E poi i passi, il cammino insieme, le chitarre come valigie con Jeff che è sempre rappresentato un passo avanti, anche quando si fermano a guardare la strada lunga davanti a loro, Jeff è davanti, osserva per primo ed in quel momento la canzone sottolinea l’importanza di quel viaggio intrapreso  “Two drifters off to see the world there’s such a lot of worlds to see. We’re after the same rainbow’s end“. Ovunque tu stia andando, io sto camminando con te. Due vagabondi in giro a vedere il mondo, ci sono così tanti mondi ancora da vedere. Alla fine stiamo cercando lo stesso arcobaleno”
E poi le due mani che si uniscono, tirano una corda come un filo per giocare con la luna che si lascia sfuggire una lacrima.
Eugenio Preta

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