La piaga nascosta del signoraggio bancario


È proprio vero che i miracoli possono accadere, un nostro caro amico Danilo Petrolio segretario della Federazione Italiana Bancari Assicurativi CISL di Vercelli ha scritto un articolo che è stato pubblicato dal periodico distribuito gratuitamente agli iscritti.

Il cambiamento passa attraverso queste persone che non si nascondono dietro l’anonimato di un nickname, ma con coraggio portano avanti le idee in cui credono emettendoci la firma!

Queste cose fanno ben sperare e dimostrano che il cambiamento è iniziato e nessuno potrà fermarlo.
Questo è il miglior augurio per il nuovo anno!

Grazie Danilo a nome di tutti.

Tratto da “Sindacato Libero” Dicembre 2007 – n.02/07 – Anno LI
UST/CISL DI VERCELLI
FIBA Federazione Italiana Bancari Assicurativi

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“La piaga nascosta del signoraggio bancario”
Danilo Perolio, segretario generale FIBA/CISL

LA GRANDE TRUFFA

Ai più il termine “Signoraggio Bancario” risulterà ignoto. A prima vista, questo termine appare innocuo pur essendo, in realtà, la fonte d’ogni nostro guaio economico e finanziario e, soprattutto, del famigerato “Debito Pubblico”.

Si definisce, in realtà, il diritto di “signoraggio” il potere del “signore” di emettere moneta con un valore nominale ampiamente superiore a quello intrinseco e quindi di ricavare un lucro dalla sovranità sulla moneta.

Questo potere, oggi, lo possiede di fatto una banca privata, perché anche la Banca d’Italia, (vera e propria banca privata, Bankitalia S.p.A.), la Banca Centrale Europea, o qualsivoglia banca centrale, sono tutte banche private, per cui il signoraggio è garantito dalla sovranità monetaria assoluta che i banchieri internazionali detengono inspiegabilmente e che permette loro di mantenere in toto il potere economico mondiale.

Ma allora:

1) chi è il proprietario della moneta al momento dell’emissione?
2) chi è il vero creditore finale del nostro Debito Pubblico?

La risposta è una sola:

le BANCHE CENTRALI, smascherate e riconosciute quali società a capitale privato.

Il denaro, emesso e “creato” dal nulla da parte della banche centrali d’emissione, non coperto da alcun bene reale se non dal lavoro di chi lo riconosce e lo acceta, viene concesso in prestito agli Stati Nazionali con un tasso d’interesse a scelta insindacabile dei banchieri e nella quantità che a loro aggrada maggiormente.

L’importo del prestito, calcolato sul valore nominale (valore facciale) e non sul valore intrinseco, genera speculazione; gli Stati Nazionali piuttosto che dichiarare la moneta di proprietà del cittadino sin dal momento dell’emissione, producendola autonomamente e dunque facendola circolare al fine di generare il credito necessario a soddisfare le possibilità di spesa del Governo per lo sviluppo del Paese, in modo da garantire il potere d’acquisto del popolo, cedono a favore e nell’esclusivo interesse dei banchieri centrali privati la sovranità monetaria d’interesse nazionale, spettante costituzionalmente ai cittadini.

I Governi che si susseguono sono costretti, così, a spremere denari dai propri cittadini, utilizzando l’imposizione fiscale, la tassazione, da destinare principalmente al pagamento degli interessi ingenerati da un “debito pubblico” fittizio e inestinguibile, il quale scaturisce proprio dall’uso della moneta-debito.

I servizi, le spese sociali, ed i finanziamenti pubblici vengono tagliati di anno in anno, per contro, le tasse che dovrebbero garantire il mantenimento dello stato sociale crescono in continuazione.

Gli Stati Nazionali, non potendo emettere moneta, si indebitano, accrescendo il debito pubblico. Insomma: la grande truffa continua, la piaga dilaga ed è sempre più purulenta.

Come ribellarsi a questa schiavitù?

Una soluzione sarebbe l’attuazione di una riforma monetaria per restituire la proprietà del denaro al Popolo (sovrano), rimuovendola dall’indebita sovranità delle banche centrali.

Il debito pubblico verrebbe immediatamente azzerato, le tasse scenderebbero sotto il 20%, si creerebbe un reddito di cittadinanza, si rilancerebbe immediatamente l’economia e l’occupazione, si genererebbe rapidamente autentico benessere sociale e finanziario per tutti.

Questo scritto è frutto di una sintesi redazionale. L’articolo integrale “La piaga nascosta del signoraggio bancario” con riferimenti bibliografici, è scaricabile dal sito www.liberamenteservo.it).

Danilo Perolio
Segretario Generale
FIBA/CISL Vercelli
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