SICILIA AL BUIO, POLITICI A NOTTE FONDA

Ragusa, 4 Ottobre 2003

Signori politicanti siciliani, perché non vi decidete? O uscite voi dalla politica o fate uscire la Sicilia dall’Italia!! Ve lo chiediamo dopo il black out di fine settembre perché ci sembra assurdo essere rimasti senza corrente elettrica quando ne produciamo oltre il nostro fabbisogno, tanto che la dirottiamo al Nord.


Ve lo chiediamo perché ogni giorno di più ci rendiamo conto di quanto siate dannosi e inutili per la Sicilia. Un esempio?

La signora Noé, assessore regionale all’Industria, anziché correre a firmare il decreto che incentivi l’installazione di impianti fotovoltaici, ha preferito prendersela con i vertici dell’Enel e del Grtn rei, a suo dire, di avere allacciato la Sicilia per ultima.

I quali vertici si sono giustificati con lo “svantaggio” geografico della Sicilia: essendo troppo a Sud, è lontana dalle centrali francesi e svizzere, che ci forniscono energia elettrica a basso costo, e da quelle idroelettriche del Nord Italia. Capito l’andazzo? Signor Ciampi, è ancora convinto di potere sproloquiare sull’unità d’Italia e sul risorgimento?

Ricapitoliamo: la Sicilia è circondata dal mare (dalle maree si può ricavare energia elettrica), è baciata dal sole (fonte inesauribile di energia elettrica), è battuta da generosi venti (Eolo produce anch’esso energia elettrica), è bucata nel suo ventre dalle trivelle petrolifere (idem), è sostenuta economicamente da una forte agro-zootecnia (il bio-gas e i cascami vegetali non hanno paura a produrre energia elettrica), produce comunque più di quello che le serve, ma riaccende le lampadine per ultima e dopo quasi 24 ore dal guasto.

Qualcosa, oltre alle centrali d’oltralpe, non funziona: che siano davvero i politicanti isolani? Per favore, fatecelo per favore: tornatevene a casa e, se ne avete uno, al vostro lavoro.

Giovanni Cappello –


L’Altra Sicilia – Ragusa