50 anni di corte costituzionale?

50 anni di incostituzionalità per la Sicilia!

Bruxelles, 24 aprile 2006

L’Altra Sicilia denuncia i 50 anni di vita della Corte Costituzionale italiana come una scadenza in cui lo Stato italiano non ha proprio nulla da festeggiare.

La suprema corte, infatti, ha viziato la propria nascita con un “colpo di stato” giudiziario in cui ha dichiarato incredibilmente incostituzionale una parte significativa della Costituzione della Repubblica italiana, quella in cui (nel nostro Statuto che è parte integrante della costituzione italiana) si prevedeva l’istituzione di un organismo giudiziario “terzo” tra Sicilia e Italia (L’Alta Corte per la Regione Siciliana) che, fra le altre competenze, giudicava dei conflitti di competenza tra Stato e Regione.


Quest’organo trovava la propria legittimazione nel fatto che lo Statuto non era una carta concessa (octroyée dicono i costituzionalisti) dall’Italia ma conquistata dalla Sicilia e redatta in maniera pattizia.

L’origine pattizia dello Statuto Siciliano, peraltro consacrata in una celebre sentenza della stessa Alta Corte, giustificava la giurisdizione speciale della stessa e non contemplava alcuna competenza in merito da parte della Corte Costituzionale italiana. Altrimenti detto, la Corte Costituzionale non aveva alcun diritto di ingerirsi sulle questioni riguardanti l’Autonomia Speciale siciliana, le quali avevano ed hanno un rilievo politico internazionale non meno di quelle che regolano i successivi trattati “europei”.

Lo Stato italiano ha utilizzato tale sentenza (ed altre integrative successive, una più assurda dell’altra) che è nulla per incompetenza del giudice che l’ha emessa al fine di azzerare “unilateralmente” l’Alta Corte, mai abolita dal nostro ordinamento del resto.

Da allora la Sicilia non è più una Regione Autonoma, ma un paese occupato illegittimamente col consenso dei rappresentanti del Popolo Siciliano di allora e di poi che hanno soltanto opposto proteste “platoniche” di fronte a questa sistematica usurpazione.

Noi de L’Altra Sicilia non facciamo gli auguri ad una Corte macchiata di questo crimine morale nei confronti del Popolo Siciliano ed invitiamo tutti i Siciliani a far prendere coscienza ai propri concittadini del gravissimo stato di incostituzionalità in cui versa attualmente la Sicilia, affinché quanto meno si ripristini quella Costituzione e quei diritti del Popolo Siciliano prima di intraprendere qualsiasi altra iniziativa.

L’ALTRA SICILIA – Ufficio stampa