Lo scontro dei candidati ”italiani” su tasse e servizi è falso

E’ di questi giorni la polemica che contrappone Orlando a Cammarata sul tema
delle tasse comunali e sui servizi pubblici, in particolare quelli scolastici.
E’ vero che la giunta Cammarata, come quella Cuffaro a livello regionale,
dopo aver usato la spesa pubblica allegramente per sostenere consensi elettorali,
si trova con poche risorse ed è costretta a tagliare servizi utili e ad aumentare
le tasse.

Come dire…una bella “fiscalità di svantaggio” per parafrasare il suo
bizzarro alleato dell’MPA che proprio ieri si attribuiva il merito (io dico la responsabilità)
di far vincere il sindaco uscente…


Ma fa male anche la sinistra a dire che bisogna dotare di fondi le disastrate
scuole pubbliche palermitane e nello stesso tempo calare la pressione fiscale
comunale.
Come riuscirà Orlando nel miracolo? Batterà moneta comunale?
Neanche noi de L’Altra Sicilia arriviamo a tanto.
Oppure è già sicuro di perdere
e quindi può promettere l’impossibile?
L’unica cosa seria che bisogna dire è che bisogna riqualificare la spesa pubblica.
Fare scelte dolorose, in cui si dice: “questo sì, questo no!”.

Io dico ai docenti delle scuole comunali: se mi aiuterete a vincere redistribuirò risorse a favore
della scuola come non ha fatto mai nessuno, lo farò perché è nella scuola
che si formano i “nuovi siciliani”, è la scuola il futuro di ogni paese; ma per farlo
dovrò toglierle a spese improduttive e parassitarie.
Ciò causerà scontro sociale.
Dove sarete voi dipendenti della scuola quando mi accollerò questo scontro?
Sarete con me o “vi farete i fatti vostri”?
Dove saranno i disoccupati quando impedirò l’ereditarietà dei posti di precario?
Saranno con me o mi lasceranno solo?
Dobbiamo imparare tutti che la politica è partecipazione, è anche scontro, e non solo favore.

La giustizia sociale, lo sviluppo, vanno a toccare interessi consolidati che
paralizzano la nostra Terra. Abbiamo il coraggio di combatterli?
O sogniamo sempre un “giustiziere” da fuori che aggiusti tutto senza che
nessuno di noi si sporchi le mani?
Solo così si potrà riuscire nel miracolo di aumentare i servizi e diminuire le
imposte.
Solo così si potrà uscire dal turpe scambio di soldi in cambio di voti.

Massimo Costa
candidato sindaco de L’Altra Sicilia