Pupi, pupari e utili idioti

Siamo in tanti a celebrare la vittoria della democrazia quando alla fine di una campagna elettorale faticante e dispendiosa i risultati dei voti consegnano alla cronaca gli eletti ma siamo anche in tanti a chiederci quale democraticità ci possa essere quando leggiamo chi sono poi questi eletti che rappresenteranno i cittadini nel consesso civile, figli e fratelli di qualcuno, come pure nipoti ed amiche, pupilli e apparentati, protetti e miracolati.

Ci viene allora un pensiero in mente, specialmente nel caso della nostra Sicilia, quello dell’esistenza di tre categorie di protagonisti che, come categorie della mente, esprimono la perenne suddivisione dell’essere umano nelle tre specie boccacciane di Calandrino, Bruno e Buffalmacco o se preferite, sempre per parlare della nostra terra impareggiabile, le tre categorie dei PUPI, dei PUPARI e degli UTILI IDIOTI.

Nel caso del Boccaccio, queste elezioni diventano l’elogia della beffa, la beffa gratuita, quella subita da chi ha votato – pochi, in vero – secondo coscienza; la beffa finalizzata, quella compiuta nel caso dei pupi, dei pupari e degli utili idioti.

Calandrino e compagni ci insegnano che gli esseri umani si dividono in furbi e idioti cosi’ come, le elezioni siciliane ci confermano questa suddivisione degli individui.

I PUPI di Palermo sono quei candidati patrocinati da personaggi eccellenti, appunto i PUPARI, a loro volta marionette di Pupari più grossi che pero’ non risiedono a Palermo o a Trapani ma a Milano, Torino, Roma. Fanno muovere le marionette di Palermo convinti di essere loro l’anima del movimento, dimenticando pero’ che il pezzo da rappresentare è già scritto dalle segreterie dei partiti italiani.

Non ci resta che ricordare gli UTILI IDIOTI, i prosopopeici elettori investiti di un attimo di gloria che si fanno e continuano a farsi abbindolare dai loro pupari, convinti di votare il loro pupo che spesso è fratello, nipote, amico e parente di qualcuno, guarda caso, lui stesso puparo.

Ufficio stampa
L’ALTRA SICILIA-Antudo