E L’Altra Sicilia dice sì a L’Unione Siciliana!

23 giugno 2007

L’Altra Sicilia – Antudo ringrazia i fratelli de L’Unione Siciliana per la loro adesione, che va al di là della stessa confederazione di movimenti di cui ci stiamo facendo, fra gli altri, soggetto promotore.

Li ringraziamo con ammirazione proprio per la sincerità di un’adesione che non vuole porre condizioni, pur potendolo fare, a dimostrazione che quando si fa sul serio, non sono i simboli o le sigle il problema difondo.

E lo facciamo rinnovando la nostra adesione ad un progetto che non è solo de L’Unione Siciliana ma che è di tutti noi: unire le forze del Sicilianismo. Vero! E sottolineiamo “vero”, ad evitare che l’unione si trasformi in un’ingovernabile armata brancaleone, ma anche che si barrichi in elitarismi settari che non potranno mai incidere sulla storia, la vera storia della Sicilia, alla quale un giorno dovremo dare conto.

Nessuno di noi può permettersi più di fare sterile testimonianza di Sicilianismo purissimo. Non serve alla Sicilia e non serve alla storia. Ma non possiamo per questo essere certo una forza come tutte le altre. Per citare il Vangelo, “il sale che non sa di sale a che serve? a nulla e viene buttato via”.

Così noi (ma non solo noi, comunque grazie di quello che ci riconoscete) abbiamo posto poche semplici condizioni per chi voglia far parte di questo processo unificatore. Non un partito unico (servirebbe solo a dividerci), almeno nel breve termine, ma una confederazione, guidata da un comitato ristretto e con la possibilità di arrivare ad una forza unica vera e propria in cui associazioni, correnti, movimenti risultino coordinati e associati. Non troppe condizioni (che servirebbero solo a dividerci) perché sarà la democrazia che deciderà quali saranno le politiche di questa forza: gli autonomisti sudtirolesi hanno da 60 anni componenti conservatrici, liberali e socialiste al loro interno e non hanno mai rotto l’unità per questa diversità.

Crediamo che dovremmo imparare qualcosa da loro.

Ma alcuni paletti sì, quelli sono indispensabili e sono già stati concordati con gli altri movimenti che aderiscono al progetto:

1. Non c’è Sicilianismo possibile in partiti italiani o anche soltanto “meridionali”; il soggetto dev’essere esclusivamente “siciliano”, non federato ad alcuna forza politica italiana;

2. Non c’è Sicilianismo possibile dentro gli schieramenti nazionali; il soggetto dev’essere alternativo a destra e sinistra italiana e presentare autonome candidature laddove possibile;

3. Non c’è Sicilianismo possibile al di sotto di quel grado di autonomia che già (solo sulla carta purtroppo) è stata conquistata nel 1946; chi non difende quel punto di partenza e non ne invoca l’immediata applicazione non può essere dei nostri, ma non poniamo nemmeno limiti; tutti noi vogliamo che da quell’attuazione si passi ad un rapporto federale, quasi tutti noi, ad un rapporto confederale, molti di noi all’indipendenza vera e propria; chi pone pregiudizialmente limiti non può essere dei nostri, ma da quel “pactum” si deve passare anche per chi vuole andare oltre;

4. Non c’è Sicilianismo possibile con i metodi clientelari e con l’assistenzialismo dei partiti italiani: il nostro ideale deve entrare nella mente dei Siciliani come un sogno, come un ideale, come la possibilità concreta di una Sicilia diversa e migliore, guai se qualcuno potesse dire che “siamo come tutti gli altri” o che, peggio, siamo il braccio politico di interessi oscuri e non limpidi, come molti esponenti politici italiani purtroppo sono;

5. Non c’è Sicilianismo possibile con il ponte, per motivi pratici ma anche per motivi simbolici ineludibili.

E questi non sono solo obiettivi de L’Altra Sicilia, ma di molti altri, che hanno già sottoscritto questo patto o con i quali siamo in contatto e si apprestano a farlo.Ma se non sono solo nostri obiettivi, perché andiamo divisi? Per essere più deboli?

Grazie, Unione Siciliana, grazie e benvenuta nella grande famiglia de L’Altra Sicilia e della confederazione di movimenti sicilianisti che va a formarsi, unita negli obiettivi come un pugno di ferro e unica speranza per il nostro avvenire.

ANimus TUus DOminus!

L’ALTRA SICILIA – ANTUDO –
Movimento politico dei Siciliani “al di qua e al di là del Faro”