Non è ancora finita…

E torniamo nuovamente al 2 febbraio scorso, una data che deve rimanere impressa a tutti siciliani, perché quel giorno si è consumato un attacco ben organizzato contro la Sicilia ed il popolo siciliano. Un attacco concentrico che ha visto allearsi buona parte dei nostri nemici. E prima che qualcuno protesti, ripetiamo che a noi piacciono i complotti: le prove che qualcosa si stava organizzando da tempo sono sotto gli occhi di tutti. Però è difficile comporre il puzzle. Noi per ora prendiamo indizi di qua e di là, ma presto cercheremo di dare un quadro organico della situazione.

E tanto per ricollegarci all’ultimo post pubblicato, cominciamo da casa nostra, e precisamente dal sito de La Sicilia, che nel dopo partita ha messo in bella mostra l’articolo ‘Tifosi Catania: un arresto ed una denuncia’. Niente da fare: i catanesi sono degli animali, tutti hanno pensato leggendo il titolo di sfuggita, ma seguendo il link si scopre che l’energumeno arrestato pretendeva di fare entrare gratis il figliolo. Niente scontri tra Ultras.

Passiamo al continente, acculturato e civile, a tutti i giornali ed i siti, ai telegiornali ed alle radio, che a quanto mi risulta NON hanno mandato in mondovisione quello che era successo a Genova, dove tra uno scontro e l’altro, SESSANTA persone hanno sfondato il recinto di prefiltraggio. La Gazzetta dello Sport minimizza: ‘ma sono stati fermati dai tornelli’. Chiaramente lo stadio di Marassi non è sicuro, mentre noi qui dobbiamo vivere in una città fortificata. Motivo? Colpire il morale, farti sentire in uno stato di assedio. Trucchetti vecchi… li conosciamo bene e non ci spaventano.

Ovviamente la settimana calcistica non è finita qui: 66 ultrà della Lazio sono stati fermati armati di MACHETE (tra le altre cose) mentre si organizzavano per la trasferta di Bergamo. Niente di straordinario. Niente vergogna nazionale o interrogazione parlamentare.

Ovviamente, come detto, i catanesi, secondo i titoli de La Sicilia, non sono stati da meno, visto che un energumeno ha dato uno schiaffo ad uno steward. Mi sembra che il paragone regga.

D’altronde nei giorni scorsi qualcosa di inquietante (ma non di sorprendente) è trapelato: altre due persone sono state arrestate per gli scontri del 2 febbraio. C’è però un particolare. Non sono catanesi. Anzi, sembra che si trovassero qui proprio per partecipare agli scontri.

Povero innominato! Tira la coperta da un lato e si scopre dall’altro… e così il giornalista che non sa come giustificare la cosa tira fuori dal cappello un bel deus ex machina:

C’erano anche ultras di altre squadre, la cui tifoseria è “alleata” con quella etnea, a partecipare agli scontri del 2 febbraio scorso allo stadio “Angelo Massimino”

Bisognerebbe andare a vedere se veramente la tifoseria del Napoli e quella del Lamezia Terme (le città di origine dei due delinquenti) siano veramente ambedue alleate di quella del Catania.

Intanto però la cosa ci conferma che gli scontri erano stati preparati per bene (non vorranno anche dirci che questi erano venuti qui da soli tanto per passare il tempo a prendersi a botte con i palermitani!), sconfessando il famoso scoop di Italia 1 (per la verità sospetto sin da subito) nel quale un preteso ultras del Catania sosteneva la casualità degli scontri (secondo l’Ultras la tifoseria catanese si stava preparando per ricevere i romani, e quel giorno non ci sarebbero dovuti essere scontri).

Gli “stranieri” in questione per di più sono volti noti nel mondo della violenza calcistica. O forse sarebbe meglio dire agitatori di professione? Vedremo. Intanto alla fine dell’articolo il giornalista precisa meglio le parole della Digos:

Secondo quanto riferisce la Digos, era andato per sostenere i suoi amici catanesi negli scontri con i palermitani e le forze dell’ordine.

Quindi non è chiaro se la Digos sostiene la tesi dell’alleanza tra tifoserie o quella del cane sciolto venuto qui appunto tanto per passare un po di tempo. Anche qui, il tempo sarà nostro alleato.

Nel frattempo godiamoci un po’ di civiltà nordica….

Eppure il cantante non sembra avere accento siculo…

Pisa: matricole universitarie o delinquenti matricolati?

Parma-Juventus: non mi pare si giocasse al Massimino, guarda che prato!

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