Alla Trimurti sicilianista

Pubblichiamo di seguito la mail ricevuta e la nostra risposta ai resposnsabili dell’EVIS.

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Da quanto letto sulla nota de “laltrasicilia” riteniamo ancora attualissimo quanto evidenziato, in un recente passato, con la nota dell’EVIS a firma dei tre responsabili del Movimento, senza tuttavia ottenere riscontro alcuno sul nostro modo di pensare.


Lo riproponiamo a beneficio di chiunque volesse ononarci della loro attenzione e di riscontrarci.

Grazie.

Carissimo Sig. Catania,

non ce ne voglia se vorremo contestare a Lei, e ad altri come Lei, questi continui piagnistei che somigliano tanto al pianto degli straccioni, gente senza dignità ed orgoglio, che meritano soltanto di essere compatiti, comunque generosamente beneficati dai nuovi nordisti-savoiardi.

Ritenendo di comunicarci il Suo pensiero sulla situazione dell’Isola, sui costanti soprusi patiti, sulle sistematiche ingiustizie elargiteci generosamente dall’italianissima Penisola, ha contestualmente suscitato il nostro doveroso riscontro, non fosse altro che per evitare il ruolo di persone ineducate, gente che non accetta il dialogo, seppure persone ostiche, che mal sopportano atteggiamenti e comportamenti, che noi riteniamo conditi da pseudo-perbenismo.

Se la Sicilia, la nostra meravigliosa Sicilia, continua ad essere una terra occupata da 150 lunghissimi anni, da una popolazione barbara ed incivile, i Cimmeri delle nebbie, i morti di fame ai quali abbiamo fornito il pane per sfamarsi, insegnato i principi universali dell’essere e del divenire, quei principi sui quali si regge l’Occidente e l’Europa, la colpa è anche Sua, e di altri come Lei : Uno per tutti, quel Pino Aprile che va fiero del suo romanzo “Terroni “. Splendido il finale del suo ” capolavoro ” per noi patetico e vomitevole, comunque in sintonia con quanti, quasi sommessamente, criticano, ma non tanto! E, con siffatto comportamento, venderà comunque migliaia di copie del suo libro, come ha già fatto con gli scriventi, ma senza litigare con nessuno, un colpo al cerchio e uno alla botte, per concludere poi con baci e abbracci con i caritatevoli nordisti.

La Sicilia e il Sud non hanno bisogno di siffatti personaggi, semmai di gente che, pensando e analizzando vicende storiche che ci riguardano, riesce ad estirpare quella cappa che ottenebra le nostre coscienze ed il nostro intelletto, per agire con orgoglio e dignità, per essere artefici del nostro destino di Nazione Libera e Sovrana, Grande e Indipendente; tutto il resto è meno che fango putrido e puzzolente, come quell’Italia nordista e massone che continua ad immeserirci, la nostra eterna nemica che, un giorno, speriamo presto, dovrà scomparire dai nostri orizzonti, per sempre.

Ci hanno lavato il cervello, stesolo poi al sole e prosciugato, per insegnarci le loro verità : Una preghiera per il Papa è l’ultima trovata di un branco di pedofili, per noi cristiani e credenti, nel massimo rispetto per il Vaticano ( ? ), a ricordo delle caritatevoli gesta dei romanissimi pontefici, Gregorio IX e Innocenzo IV che depredarono con altri la Sicilia, loro personale feudo, per finire con il migliore di tutti, quell’Urbano IV, origine e artefice del sanguigno Vespro. Maledizione eterna, invece, nei confronti dei Musulmani, fra i pochi a rispettare e ad amare la Sicilia, considerandola la loro nuova patria !

Uno, due, mille Vespri, per la nostra Terra, allora, per ottenere la santa e legittima Indipendenza dell’Isola : La nostra appartenenza ad essa, Terra meravigliosa, non potrà costituire, in eterno, un obolo da pagare agli altri per non esserci nati; noi siamo Siciliani, infatti, per privilegio di nascita, virtù di razza e grazia dell’Onnipotente.

Concludiamo ora, riallacciandoci all’iniziale contestazione, al perchè della nostra divergenza, consci del ruolo da Lei recitato, nobile, magari invidiabile e certamente rispettabilissimo, svolto per i Siciliani e la Sicilia che, tuttavia, non ci interessa minimamente, come non ci interessano le verità sacrosante del Suo pregevole messaggio : I soprusi e le ingiustizie della nostra Terra sono un fatto dovuto nei confronti di una terra conquistata; solo in cotal modo di pensare ci tornano anche i conti, conseguenza degli eventi a della forza di un nemico rapace. Sappiamo bene, anzi benissimo, dinanzi a tanto scempio, che l’ odio, contro i nemici della nostra Patria, è poca cosa e non ci soddisfa appieno, ma, come detto prima, siamo credenti, certi nella speranza imperitura della liberta dell’Isola contro i nuovi invasori, parzialmente paghi nel perpetuare almeno il retaggio di fede, di amore e libertà per la Sicilia, tramandatoci dai padri e ripetuto dai secoli; essa si realizzerà, comunque, nel sangue e nelle azioni dei nostri figli o dei nostri nipoti, se gli eventi e le tante giovinezze non ci consentiranno di conoscere un nuovo Ducezio o un altro Canepa, con il quale condividere quel sogno meraviglioso.

Un caro saluto, se vorrà gradirlo, al grido di AN TU DO e della Sicilia, Una e Libera, Grande e Indipendente.

Neva Allegra- Segretario Nazionale EVIS
Lucio Paladino-Vice Segretario Nazionale
Pietro Di Caro- Segretario Giovanile

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Cara Trimurti,

come nella religione induista rispondete in tre: Brhama, Shiva e Vhisnu e al contrario di quella religione non ci fate capire niente.

Criticate i nostri scritti ma non completamente; ci elargite la vostra erudizione ( e di questo vi ringraziamo ) ma a proposito di che cosa? Non intravediamo motivi fondati di critica nel vostro messaggio, solo grassetto per sporcare la pagina, forse un tentativo di marcare il terreno, come fanno i cani, all’apparire di estranei.

Ma noi, e voi ci conoscete bene, non siamo estranei, né cani che seguono il piede dell’uomo, e tra i 4 cani per strada siamo i cani di guerra, viviamo lungo i muri e non dormiamo mai.

Attraverso il nostro sito ed il nostro bimestrale “L’ISOLA” cerchiamo, ripeto, cerchiamo, non ne abbiamo la velleità, di risvegliare le coscienze siciliane assopite, con la speranza, almeno fino alle prossime elezioni, che esse possano darci un segnale di risveglio.

Siamo pero’ scettici, già vediamo tanti pronti a ricominciare a fare la fila dietro la segreteria dei partiti. Non si spiegherebbero altrimenti né Cammarata o Musotto, Lombardo o Micciché & Co.

Di fronte a tanti “patrioti” che si riempiono la bocca di parole vuote noi facciamo la vera opposizione al regime immutabile di connivenze politico-affaristiche-mafiose che ormai da tempo martorizza la nostra Sicilia.

Non ci ritroverete mai in alcuna combine legata al potere, preconizziamo l’avvento di un reale cambiamento non solo nel modo di rappresentare i cittadini, ma nella mentalità, nei modi di essere, nella coscienza civile, ancora da costruire in un polo che non esiste perché traviato da falsi maestri e, purtroppo, dal bisogno che lo costringe ad accettare supinamente quello che altri decidono a nome suo con l’aggravante di aver delegato questa rappresentanza a subdoli rappresentanti.

Denunziamo giornalmente le cose che non vanno, non perché sia semplice fare il Savonarola ma perché vogliamo sottolienare quanto siamo tutti strumentalizzati, con la tragica conseguenza che è la Sicilia, cui voi elargite altisonanti titoli ed aggettivi, che ne soffre.

Abbiamo conosciuto nel corso di diverse manifestazioni i sedicenti responsabili di partiti sicilianisti, pronti a scendere a patti con chiunque, seguiamo i centri di discussione sicilianisti ma non vediamo lealtà né onestà. Noi invece operiamo per la Sicilia; non cerchiamo privilegi né prebende, lo stesso giornale “L’ISOLA” lo editiamo a spese nostre senza supporti esterni, a dimostrazione della TOTALE NOSTRA INDIPENDENZA.

Professiamo una fede: quella nel risveglio di un popolo degno e di una terra impareggiabile.

Non cerchiamo posti in lizza, li abbiamo sempre rifiutati e quando ci siamo presentati al giudizio delle nostre comunità lo abbiamo fatto con scarsi mezzi ma carichi di idee e soprattutto di fierezza.

Sicilianamente,

Francesco Paolo Catania