Scandali a ripetizione, dalla politica al calcio: è un puro caso?

In questi ultimi mesi sembra che un nuovo flagello si sia abbattuto sull’Italia, già colpita dal rating, da Monti, dall’euro, dalla recessione e dall’estendersi dell’impoverimento di massa (che procede a velocità da Formula 1): il flagello degli scandali, suscitati dalle inchieste giudiziarie e amplificati dall’azione mediatica.

Però le inchieste della magistratura inquirente – una consorteria arrogante, proterva, anch’essa come quella politica dipendente dai detentori del potere globale, ma molto attaccata ai suoi privilegi e alla sua “autonomia” – non riguardano soltanto partiti, partitelli e cartelli elettorali, già defunti o ancora in essere, com’è accaduto nella sequenza che va da Luigi Lusi (tesoriere della fu Margherita) a Belsito (tesoriere della Lega bossiana cerchiomagista) e a Vendola, rais della Puglia e della locale malasanità.

Queste inchieste escono dai confini della politica terminale liberaldemocratica, fino a coinvolgere anche quello sport “più popolare fra gli italiani” – e nel contempo lucroso mercato nazionale da decenni – che è il calcio.
Si arriva a colpire il circenses più caro alle italiche plebi, oggi immiserite e idiotizzate al massimo grado, preponderante nella trimurti dell’intontimento di massa “Milan-Nazionale-Ferrari”!

Le inchieste della magistratura inquirente che negli ultimi mesi hanno colpito la politica liberaldemocratica, più o meno asservita al direttorio globalista Monti-Napolitano, per “disciplinarla” meglio, sfoltirne le file e impedire colpi di testa antigovernativi, si possono collegare in qualche modo alle nuove e dirompenti inchieste, relative al solito “calcioscommesse”, che hanno colpito quel coacervo di interessi, spesso malavitosi, che è il calcio, e di riflesso anche il “morale” delle neoplebi sanfediste all’ultima spiaggia, che idolatrano i calciatori e sguazzano nei circences?

Tanto più che le inchieste, quando scoppiano, sono subito “corroborate”, “rinforzate” e diffuse a spron battuto dalla grancassa mediatica di sistema, ed anche in merito a questa nuova ondata di merda del calcioscommesse, che tanti club e Vip travolge, molti pennivendoli-editorialisti, di quotidiani grandi e piccoli, si sono cimentati e spesi senza risparmio.

A mio non tanto sommesso avviso – e in culo alla magistratura arrogante, ai giornalisti-pennivendoli servi! – c’è una “connection” fra tutte queste inchieste, amplificate dai media, rivelatrice di un disegno complessivo, che parte dal Gotha globalista, passa attraverso le articolazioni sopranazionali europee, e produce effetti devastanti entro i confini nazionali.
Questo disegno ha come punto di forza, è ovvio, l’insediamento del governo di occupazione del paese Monti-Napolitano, supportato da tutte o quasi le camarille politiche, sindacali, editoriali, televisive, accademiche, eccetera, ma si vale di “strumenti” come le inchieste della magistratura, lasciata libera di fare e sfogarsi a trecentosessanta gradi, arrivate fino al putrido e corrotto mondo-mercato del gioco del calcio, anche lui colluso con la solita mafia (vedi operazione della GDF a Palermo con 11 arresti, antimafia e riguardante le scommesse clandestine).

Il fine di questo disegno è quello di sottomettere completamente l’Italia ai poteri esterni (grazie all’alto tradimento di Monti, Napolitano, Berlusconi, Bersani, Alfano, Casini, Fini, Camusso, e migliaia di altri “quadri”-servi comprati), e a questo scopo si colpisce in ogni dove, a tutto campo, anche in quei capisaldi che soli oggi rinsaldano, sia pure grottescamente, tribalmente, e talora attraverso una violenza teppistica, lo spirito nazionale, come nel caso del circences di massa rappresentato dal calcio.
Quindi esiste una chiara connessione fra tutte queste inchieste – passate, presenti e future – sia che riguardino la politica di sistema, e gli homunculus che la praticano, sia che riguardino “lo sport più amato dagli italiani” e gli opachi interessi che gravitano intorno a lui.

Italiani, poveri stronzi, svegliatevi, se non siete ormai del tutto rimbecilliti e plagiati!
Ciò che conta non è vincere agli europei, o “moralizzare” la politica, o lo stesso il calcio infiltrato da interessi economico-criminali, ma salvare il paese da questo declino indotto, riacquisire la sovranità nazionale, riattivare gli spazi di socialità, ed infine impedire, con una nuova lotta rivoluzionaria, che le generazioni future siano fatte schiave dal nemico globale!

Qui, dal Water Closed, vi saluta il vostro

Anatolio Anatoli
Fonte: waterclosed.myblog.it