Bisogna chiamare le cose con il loro nome

La globalizzazione segna un punto, molto importante.
La Brexit è scongiurata, dal loro punto di vista, e secondo me per sempre.
Il rinvio estorto a Johnson è infatti la pietra tombale sulla Brexit.
Il significato però va al di là delle persone o dei paesi coinvolti. Il significato è che DALLA UE NON SI ESCE MAI. Fine pena mai. Le elite fanno quadrato, da Bruxelles alle quinte colonne dentro gli stati nazionali, agli ingenui cittadini che ci credono.
E’ una lotta tra élite in fondo.

L’élite globalista contro ciò che resta delle élite nazionali e, in pratica, contro i popoli. E la prima per ora in Europa (ma solo in Europa) sta vincendo.
Nel frattempo la democrazia affonda (togliere il voto agli anziani, darlo ai bambini o quasi…., e tanto tanto altro….).

Certe volte penso che questo valore, la “democrazia”, è stato riesumato 200 anni fa dall’Antichità solo per aiutare le oligarchie finanziarie a scalzare le vecchie aristocrazie terriere. Avevano bisogno del popolo, e lo hanno coinvolto così, con la promessa di partecipare.

Poi, una volta saldamente in sella, e fusi con le vecchie aristocrazie, la democrazia è diventata un fardello pericoloso, di cui sbarazzarsi. E’ un po’ dura perché è il collante ideologico del nuovo regime.
Ma alla fine stanno gettando la maschera. Le oligarchie impongono la loro servitù, e la risposta non potrà più essere il voto, visto che questo viene progressivamente svuotato.
Vedete quello che accade in Cile o in Catalogna. Ho paura che si vada a finire così, prima o poi, dappertutto.

Ma non bisogna demordere. Adesso la democrazia, da loro scartata, deve essere nostra, dei popoli. Bisogna crederci, altrimenti sarà solo violenza.

Massimo Costa

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