La signora Van Der Leyen vuole cambiare i Trattati e riformare l’UE

In estrema sintesi: la Commissione europea è la “guardiana” dei Trattati, ha capacità propositiva normativa, ha poteri di richiamo (e di input sanzionatorio) verso gli Stati membri per inattuazione o violazione delle leggi comunitarie…

È un braccio esecutivo e propositivo di decisioni che sono prese dal Consiglio europeo e dal Parlamento europeo (dove vi sia codecisione tra Consiglio e PE). Ha al suo interno un “Alto rappresentante per la politica estera” (che non conta una beata cippa poiché deve adeguarsi al Consiglio europeo dei Ministri degli Esteri).
Ebbene, dall’uscita di scena della Merkel – suo mentore – e dall’ emergenza Covid in poi si assiste ad un protagonismo “politico” della Presidente della Commissione Van der Layen che non solo non ha precedenti nella storia dell’Europa comunitaria ma che è in palese violazione dei Trattati. La signora, oggi che tutti tacciono, si dà arie di presidente degli Stati uniti d’Europa (che non esistono).

Incredibile il suo atteggiamento da inizio crisi Ucraina (e già dalle sanzioni alla Russia). Si comporta da vero capo politico della UE, quando questo ruolo viene riservato dai Trattati al Consiglio europeo. Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, ah l’America, Van Der Leyen ha inteso imporre la sua visione sul fenomeno migratorio, ignorando però la protesta che viene dalle metropoli europee, a questo proposito, la vittoria di Svenska democrats, un partito che ha fatto della lotta all’immigrazione il suo cavallo di battaglia. Una vittoria simbolica in un paese che proprio del modello di immigrazione aveva fatto il suo fiore all’occhiello.

Ancora più incredibile l’attitudine passiva e rassegnata dei vari capi di Governo e di Stato dei Paesi membri, tutti o quasi (vedi Orban, non a caso tacciato di essere antidemocratico) supini ed annichiliti di fronte ad una deriva da scontro frontale cui non possono o non sanno come opporsi.
Anche Macron è sulla difensiva. Si aspettava che Draghi lo spalleggiasse ma questi è stato il più feroce sostenitore della linea dura Biden-Johnson…
In tutto ciò sorprende che i due partiti sedicenti sovranisti (Lega e Fdi), che in passato “mettevano l’elmetto” contro la Commissione finanche per la “curvatura delle zucchine”, tacciano ed accettino una cosi palese violazione dei Trattati europei…

Eugenio Preta

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