Ancora sulle modalità di voto dei cittadini residenti al l’estero

Bruxelles, 01 aprile 2006

Continua la campagna di sensibilizzazione e di informazione de “L’Altra Sicilia per il Sud” per surrogarsi alla disinformazione sistematica in atto sulle modalità di voto dei cittadini residenti all’estero.

I risultati sono a dir poco allarmanti. Oltre alle incertezze e difficoltà che avevamo registrato in precedenza si è aggiunta, in più di un caso, la diffusa quanto errata convinzione che occorra recarsi ai consolati per votare il 9 e il 10 aprile.


Da dove questa confusione?

Certamente dalle campagne informative della Rai, le quali, ignorando completamente le modalità specifiche di esercizio di voto per gli italiani all’estero, ha affidato le stesse alle congetture degli emigrati.

Se la Rai dice che si vota il 9 e il 10 vuol dire che voteremo anche noi in quelle date; e dove se non nei consolati che rappresentano l’articolazione dello stato italiano all’estero?

Sono gli ultimi giorni utili per votare e ognuno deve fare la sua parte. Il rischio concreto è quello di stravolgere la volontà dei cittadini. Era ed è l’occasione per dare una voce a chi oggi subisce, più di qualunque altra comunità, la dura recessione europea indotta dalla globalizzazione senza regole, a chi oggi, nonostante il trattato di Schengen, ha solo un “permesso di soggiorno” con il quale non può uscire dallo stato in cui risiede.

Solo “L’Altra Sicilia – per il Sud” difende attivamente le comunità di meridionali in Europa nel loro diritto alla circolazione e stabilimento e nel loro diritto alla sopravvivenza economica, ma si deve dare una possibilità concreta a queste comunità di esprimere la loro volontà, e non fare di tutto perché questa venga alterata o sottorappresentata.

Ma, in ogni caso, e nonostante tutto, fra pochi giorni questa volontà sarà manifesta e nessuno potrà più ignorarla.

L’ALTRA SICILIA PER IL SUD – Ufficio stampa