Trapani città naturale… del turismo?

L’anno appena concluso è stato molto importante per il turismo cittadino, favorito dall’onda lunga dei successi degli ultimi eventi realizzati dopo anni di oblio nel nostro comune. Di tutto ciò ne ha beneficiato indubbiamente tutto il settore turistico il quale ha registrato un significativo aumento del numero delle presenze turistiche soprattutto l nel periodo estivo. Mai Trapani è sembrata tanto viva come l’estate scorsa, bastava camminare per le strade nel mese di Agosto per sembrare di respirare un aria diversa.

Fin qui sembra filare tutto per il verso giusto direte voi e allora dove stà la magagna? Semplice. E’ una sola se volete. O molte .Dipende dal punto di vista personale. Il flusso di turisti che giunge a Trapani trova in primo luogo una imprevista difficoltà nel reperire informazioni basilari per il proseguo della sua vacanza.


Volete sapere in che modo? Semplice basta fingersi per un giorno turisti nella propria città per riscontrare tutto quel che non và. Prendiamo il caso che si giunga in città a mezzo del treno.

Appena sbarcati alla stazione si ha come l’impressione di essere arrivati novelli Colombo su un isola a parte un nuovo continente dove piantare la bandiera e baciare la terra. Perchè vi chiederete voi? Spiegazione. La stazione è spesso semideserta, priva di una qualsiasi forma di accoglienza e con i recenti lavori effettuati completamente snaturata nello spirito iniziale che ha ricoperto nel tempo, di luogo di incontro e partenza. Manca una postazione che accogliendo il turista lo possa orientare al meglio guidandolo quantomeno agli alberghi più vicini. Va bè direte voi ormai chi viaggia per conto suo ormai tramite internet conosce già in anticipo dove andare e come. Ma volete mettere che effetto farebbe sul turista ricevere una accoglienza calorosa e competente professionalmente fin dal momento dell’arrivo.E invece niente di tutto questo. Deserto. Dei tartari? Non del tartaro solo quello che troneggia in alcuni angoli della città spesso quelli più belli e caratteristici che fungono da richiamo per il turista che si avventura su strade sconnesse, sporche, tra i cani randagi che segnano il territorio, macchine che suonano incolonnate neanche se si abitasse a Roma o Parigi, la totale assenza di Vigili a cui chiedere qualcosa qualche barlume di notizia sul dove andare e cosa fare,vedere.

Hanno decantato le bellezze del nostro territorio e ce lo vengono a dire pure da fuori con dei servizi giornalistici che agli occhi dei più passano inosservati (vedere per credere lo speciale su Trapani mandato in onda su Sky Channel ad Ottobre 2006 in occasione della Trapani Cento Cup), o sul periodico Tuttoturismo del Novembre 2006 in cui si parla e si fotografa il nostro territorio in maniera molto bella e con una angolazione diversa.Vero tutto bello. Ma poi il turista che arriva davanti ad un museo e lo trova chiuso che fa? O la beffa che subiscono i corsisti per esperti nella gestione del turismo enogastronomico che nell’ambito della loro attività didattica recandosi nel centro storico di Trapani con il compito di verificare l’effettiva attuazione del progetto “itinerario culturale del centro storico di Trapani” hanno riscontrato che non una sola cosa prevista dal progetto (peraltro finanziato dal PIT N°14 –sistema turistico integrato della costa settentrionale-)effettivamente funzionava,registrando la mancanza di cartine illustrative la inadeguatezza del personale incaricato allo sportello (che guarda caso quel giorno era aperto), la assenza di chiare indicazioni informative su percorso.

Orbene tutto il decantare grazioso lascito dei tanti che in questi ultimi periodi ci son venuti a far visita va a farsi benedire lasciando il potenziale turista con l’amaro in bocca ed il portafoglio alleggerito da un conto il più delle volte salato degno comare di una cultura legata allo sfruttamento del tusista piuttosto che al coccolamento.

Comunque non si vuole essere ipercritici, ma si spera che questo nuovo anno porterà delle trasformazioni tutti quanti stiamo già aspettando.

Stefania Peloso