Lacrime di coccodrillo dei sindacalisti bancari siciliani

Apprendere dalle fonti giornalistiche delle recriminazioni dei sindacati contro le operazioni in corso contro ciò che resta del nostro glorioso Banco di Sicilia ha un sapore grottesco.

Adesso si accorgono che la fusione Unicredit-Capitalia fa carta straccia dei famosi “patti parasociali” che avrebbero garantito autonomia operativa, sicilianità e posti di lavoro per il più grande istituto di credito siciliano.
O è una farsa o sono lacrime di coccodrillo.

Da quando è nata L’Altra Sicilia (1999) nessuno ha difeso come noi il diritto dei Siciliani ad avere un proprio sistema bancario e questo è noto a tutti.

Nella recente campagna elettorale il “cavallo di battaglia” è stato ripreso dal nostro candidato sindaco Massimo Costa.

Macchè! Chi se ne importa!

Ai nostri attivisti che giravano tutti dicevano la stessa cosa: forse vi posso votare come sindaco (ciò che quasi nessuno ha fatto perché l’elettore medio non sa nemmeno come si fa il voto disgiunto) ma per il consiglio sono “impegnato”.
Impegnato con chi?
A chi questo pegno d’amore?

All’amico che “si porta” con Vizzini, o con l’MPA o con il “SindacOllando”… col cugino (si sa, in famiglia non si può dire di no…), col “politico” che “mi ha fatto un favore”…

E non stiamo parlando dei poveracci che si vendevano per un buono benzina, o per 25 euro,… Stiamo parlando del ceto medio, dei professionisti…

Quanti bancari del BdS ricevevano la nostra posta?

Quanti sapevano che eravamo gli unici a difenderli?

Tanti, tantissimi, ma molti, tranne pochissimi coraggiosi, erano pure loro “impegnati” a quanto pare…

Uno di loro, un’anima bella, ci disse persino che il nostro linguaggio era poco “politicamente corretto”.

Amici bancari di Palermo, avete appena avuto un’occasione unica per mandare un segnale forte, compatto, a quel mondo politico che se ne frega di voi e l’avete buttata via per fatalismo, per indolenza, per rassegnazione atavica.

Non credete che se aveste votato in massa per L’Altra Sicilia qualcuno ne avrebbe avuto paura?

E ora… Chiancìtivi chissu!

Ora, quando ancora una volta smembrano e violentano le aziende siciliane, quando ancora una volta passano sulle nostre schiene e sul nostro sudore…

Ora rivolgiamoci al cugino, all’amico, agli “autonomisti”, a Cammarata, a Orlando, ai “principali competitori” di queste elezioni…

Rivolgiamoci a chi abbiamo appena finito di dare la nostra fiducia, il nostro “voto utile”.

Ogni popolo ha il Governo (e l’Opposizione) che si merita.

Abbiamo detto grazie a chi ci ha votato e lo rinnoviamo. Ma a chi non ci ha votato possiamo solo dire che chi è causa del suo mal pianga se stesso!

Noi continueremo però a difenderVI perché crediamo in ciò che predichiamo. Ovviamente con la forza che anche voi avete contribuito a darci.

Ufficio stampa
L’ALTRA SICILIA – Antudo