Fistinu di San Nicola: il teatro itinerante tra i vicoli di Salemi

Il 25 e il 26 maggio in scena «Ad principium» di Silvio Spisso
La storia del culto di San Nicola rivive tra storia e leggenda sullo sfondo di antiche chiese e palazzi nobiliari

Sarà un imponente allestimento teatrale a caratterizzare la grande festa promossa dalle congregazioni religiose, dalla locale chiesa e dal Comune di Salemi per celebrare il «Fistinu di San Nicola», in programma venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 maggio tra i vicoli del Centro Storico di Salemi.


«Ad Principium» è il titolo della messa in scena itinerante curata Silvio Spisso, giovane e promettente attore, oltre che regista, del panorama teatrale, siciliano formatosi al Dams di Bologna.

Lo spettacolo è costruito su 4 storie ed un intermezzo, legate da un solo filo conduttore: il culto di San Nicola.
«E’ un progetto collaterale alla festa religiosa – dice Spisso – e prevede la realizzazione di alcuni quadri scenici animati da azioni teatrali. La struttura è complessa ed articolata ed il collante sta nel rapporto tra fede e popolo nel culto di San Nicola a Salemi dal 1340 ai giorni nostri. L’obiettivo è anche quello di ricostruire un percorso sugli aspetti della storia e della tradizione popolare salemitana tramite il teatro itinerante»
Lo spettacolo si snoderà lungo un percorso che da Piazza Libertà condurrà sul sagrato dell’ex Chiesa Madre in Piazza Alicia. I testi sono stati scritti appositamente per lo spettacolo e sono il frutto dell’attività di un laboratorio di scrittura che il regista ha avviato circa due mesi fa e che è attualmente in corso.

La prima scena («U’ Curtigghiu»), in Piazza Simone Corleo, è ambientata nel 1950 e narra la vicenda dell’anticlericale Mastru Pasquale che, ricevuta una lettera dal fratello emigrato in America, essendo analfabeta, il 6 dicembre, festa di San Nicola, si rivolge a Vincenzo, scriba ed impiegato comunale.
L’incontro avviene nella piazza Santa Maria tra gli sguardi attenti di Donna Gnazia, moglie di Mastru Pasquale e Donna Pinuzza, ricca zitella e pettegola…..

La seconda scena, all’interno del Chiostro di Sant’Agostino, («Lu Pueta e Lu Giuranti») è una insolita sfida tra due attori che ingaggiano un duello poetico.

La terza scena, in via Duca degli Abruzzi, è ambientata nella giornata del 13 maggio del 1860.
Nel quartiere delle «putielle» arriva la notizia che i Garibaldini sono a Salemi. Le ragazze che affollano il quartiere non sanno come affrontare i Mille.
Cercano conforto e notizie in Anna, figlia dell’oste, e ne vengono rassicurate. Dal quartiere vicino arrivano Mariano e Turi. Mariano sta per partire volontario con i Mille di Garibaldi

Intermezzo – Via Duca degli Abbruzzi – In scena i «Giardinieri», tradizionale maschera carnevalesca salemitana che rappresenta «lu burgisi» gentiluomo.

Quarta scena – Scalinata di Via dietro Castello – E’ il racconto di un monaco che narra della leggenda del sorteggio con cui i salemitani scelsero San Nicola come patrono della città di Salemi. Lo spettacolo si conclude sul sagrato dell’ex Chiesa Madre in Piazza Alicia.

Perché «Ad Principium» ?
«Verso il principio – spiega il regista Silvio Spisso – verso il principio del culto di San Nicola e verso il principio delle tradizioni e dei costumi salemitani. La scelta dello spettacolo itinerante è data da un mio vecchio sogno che si sta realizzando: fare teatro nelle piazze e nelle strade, tra la gente»

«Lu Fistinu» come unico momento di rievocazione
Anticamente – sulla base delle testimonianze orali – i giorni di culto dedicati a San Nicola, oltre al 6 dicembre, erano il 9 Maggio, festa della traslazione delle sue reliquie e l’ultima domenica di maggio in cui si celebrava il suo patrocinio. Tra le processioni con il simulacro del Santo, le più suggestive erano due: quella tradizionale del 6 dicembre e quella in programma il giorno dell’Ascensione, la cosiddetta «Sceusa», attraverso le antiche 5 porte della città, oggi non più esistenti

«Lu Fistinu di San Nicola» nasce adesso con l’idea di raggruppare le tre antiche feste, riproponendole non solo come testimonianza di fede ma anche come pretesto per ripercorrere la storia di Salemi e con essa l’identità antropologica della sua comunità.

Le date e gli appuntamenti del «Fistinu»
I festeggiamenti si apriranno il 25 maggio alle 16,30 in Piazza Dittatura con la sfilata storica e la consegna delle chiavi della città al santo patrono. Alle 18 invece andrà in scena la teatralizzazione del culto e della vita del santo lungo le vie del centro storico. Lo spettacolo avrà inizio alle 18 da Piazza Libertà. Alle 21 la replica, sempre da Piazza Libertà. Lo spettacolo sarà nuovamente replicato il 26 maggio alle 18 con partenza sempre da Piazza Libertà.
I festeggiamenti si concluderanno domenica 27 maggio. Alle 18 è in programma la processione per le porte della città con i quadri viventi della vita di San Nicola. Alle 22 i fuochi di artificio in Piazza Alicia sullo sfondo del castello

La sfilata in costume
e la consegna delle chiavi della Città al Santo
Sono i due appuntamenti che inaugurano «Lu Fistinu»
La sfilata in costume simboleggerà le vecchie professioni e i diversi ceti sociali della Salemi antica.
I rappresentanti delle professioni partendo da Piazza Alicia porteranno dei cesti colmi di doni alla statua di San Nicola in Piazza Libertà. Alla sfilata parteciperanno le bande musicali cittadine.
La sfilata si concluderà con la consegna simbolica delle chiavi delle 5 porte della città da parte delle autorità comunali al simulacro del Santo patrono

La Processione della «Sceusa»: il percorso
La processione religiosa della «Sceusa» era un antica usanza salemitana che prevedeva il trasporto del Santo attraverso le antiche 5 porte della città nel giorno dell’Ascensione: Porta Gibli, Porta Santa Maria, Porta Aquila, Porta Quercia, Porta Corleone. Oggi è impossibile rifare lo stesso percorso per le condizioni precarie – dovute al terremoto del 1968 – di alcuni quartieri del centro storico. E’ stato dunque ipotizzato un percorso alternativo: il simulacro del santo domenica 27 maggio alle 18 uscirà in processione dalla Chiesa del Collegio in Piazza Lampiasi e scenderà per Via Corleo, proseguendo per Via Crispi fino ad arrivare in Piazza Libertà, facendo la prima sosta a Porta Gibli. La processione proseguirà per Via Cremona sino al vecchio quartiere del Carmine in prossimità della Porta Quercia; da qui si procederà verso il quartiere di San Francesco di Paola, con la terza sosta a Porta Corleone. Poi si risalirà verso Piazza Santo Stefano e si percorrerà la via Duca degli Abruzzi sino a Piazza Dittatura. Si proseguirà per Piazza D’Aguirre, con la quarta sosta a Porta Aquila e ancora per la Via Amendola, con l’ultima sosta in Piazza Simone Corleo dove un tempo c’era la Porta Santa Maria. Infine, percorrendo tutta la Via Amendola la processione risalirà da Via Garibaldi fino a Piazza Alicia; qui l’ultima sosta davanti la statua di San Nicola nella nicchia dell’ex chiesa Madre. Infine scendendo da Via d’Aguirre rientrerà in chiesa.

Addobbo delle 5 antiche porte e quadri viventi sulla vita e i miracoli di Sam Nicola
Delle 5 antiche porte della città non vi è più traccia.
Tuttavia sarà rievocata la loro allocazione attraverso degli archi rivestiti con drappeggi di colore giallo e rosso. Il 27 maggio sotto le porte saranno allestiti quadri viventi raffiguranti la vita di San Nicola

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