Scartunazzi

In questa nostra estate immancabilmente e sempre siciliana, alla faccia delle tavolate di annoiati amici che ci racconteranno poi, negli inverni dei nord lontani, di viaggi tropicali e di taxi gialli persi all’incrocio della 5° strada, noi vi raccontiamo dei fuochi dell’Isola arcipelago.

Vi confidiamo i luoghi magici della montagna, Nebrodi, Madonie e Peloritani, ed anche le meraviglie delle isole di Eolo, anche se onestamente ci accorgiamo che questa stagione mirabile ci rincoglionisce, nella memoria che si accavalla e nel ricordo del nostro amico Ivano che ci allampa, così che la sua Filicudi ci è rimasta nella mente e il suo Saloon, meno prosaicamente il muretto indigeno, nel cuore.

Abbiamo spesso osservato dai Nebrodi il cono del monte Terrione, il profilo dell’isola di Filicudi, una delle sette perle eoliane e così abbiamo riflettuto sulle vicende dell’arcipelago.

La Siremar abilitata dalla Regione a fare i collegamenti ma abituata a farli quando vuole e come vuole, tanto viene rimborsata egualmente. Il porticciolo di Ginostra che finirà ancora nel dimenticatoio, finita la festa estiva, vero Ivano?

A fronte poi della richiesta di megaparcheggi a Lipari (ma chi ci va in auto nelle Eolie?) la mancanza di semplici vespasiani;
– l’abbandono della possibilità di sfruttamento delle terme di San Calogero, riconosciute come le più antiche del mondo ( XVII sec. avanti Cristo );
– la fallita istituzione del parco marino protetto, nonostante sia stato richiesto sin dal 2008 e il problema, nel caso di accordo del ministero dell’ambiente, la siracusana Prestigiacomo, di provvedere alla sua eventuale gestione.

Ma nelle isole del Dio i forestieri si inventano novelli Robinson e si avventurano sulle rocce nere di Vulcano, si arrampicano sul cratere dello Stromboli, discendono le sciare di fuoco dopo le nottate pirotecniche che il vulcano borioso gli concede.

Ma accanto ai volenterosi che toccano le isole dell’arcipelago Sicilia, e fuggono quasi subito, ci sono quelli che possono permettersi di restare e di piantare radici, non foss’altro che per lo spazio di un ‘estate, ma che poi si dimostrano veri e propri furbetti.

A che prezzo sopportiamo quella loro presenza?

Domenico Modugno si fece costruire una villa bunker a Lampedusa proprio sulla spiaggia dell’isola dei Conigli: potenza degli amici radicali! Il problema fu che la spiaggia risultava sito protetto per la riproduzione di un specie di tartaruga, la caretta caretta, ormai a rischio estinzione.

Claudio Baglioni nel 2006 si vide sequestrare la mega-villa, sempre a Lampedusa, a causa di abusi edilizi, come il calciatore Cannavaro che è riuscito a farsi gettare fuori anche da Capri, pur avendo poi pagato !

Ultimo in ordine di tempo l’attore-deputato, celebre per le sue dichiarazioni antimeridionali: Luca Barbareschi. Il bellimbusto era approdato da qualche anno a Filicudi ed aveva comprato un vecchio rudere. Oggi ci ha costruito persino una piscina (piccola certo, ma l’acqua?) ha cambiato aperture e ampliato abusivamente locali e adesso aspetta, anche lui, il sequestro di tutto: la piscina pero’ deve demolirla subito!

Il senso dell’accoglienza del forestiero è caratteristica peculiare del carattere di noi siciliani; il rispetto per chi viene da fuori è per noi innato; sappiamo onorare chi decide di trasferirsi, anche temporaneamente nella nostra terra (ricordiamo il bandito Garibardo cui dedichiamo piazze e viali e il suo sodale Bixio a Bronte…), pero’ dobbiamo constatare che sono sempre i più incalliti antimeridionalisti, i più feroci nemici della Sicilia che riescono a farci pentire della fiducia loro concessa, perché dopo essersi installati, sfruttano amicizie, schiavi e denari e credono di poter fare quello che vogliono. Fino a quando glielo lasceremo fare.

Ufficio stampa
L’ALTRA SICILIA – Antudo