Comunicato stampa sulla nascita della LISA (Libere Imprese Siciliane Associate)

L’Altra Sicilia saluta con grande favore la nascita della LISA (Libere Imprese Siciliane Associate), la prima e innovativa forma di associazionismo imprenditoriale siciliano generale veramente libera dalle organizzazioni italiane che mai hanno fatto gli interessi delle imprese e del Popolo Siciliano.

Il pensiero va subito ai tentativi già fatti in passato: lo scontro
epico di Mimì La Cavera, negli anni ’50, contro la Confindustria e
la sua sconfitta, opera di non pochi siciliani traditori, soprattutto nel
mondo della politica; ma anche, in ambito settoriale, all’AIAS, che L’Altra
Sicilia ha sempre sostenuto nelle sue lotte degli anni ’90 e attuali, che
tutti i Siciliani ricordano e le cui rivendicazioni sono tutt’altro che spente.
L’Altra Sicilia saluta con favore tale iniziativa non solo quale associazione
di “Siciliani emigrati” che ha sempre portato avanti, talvolta in
modo solitario, tutte le campagne a sostegno dell’economia siciliana (valga
per tutte quella del “Compra Siciliano” con migliaia di cartoline
sparse per il mondo e con l’idea poi copiata da altri senza riconoscercene
il patrocinio), ma anche e soprattutto da associazione sociale, culturale
e politico-istituzione aperta a “tutti” i Siciliani, in Sicilia
e all’estero, vero gruppo di pressione ogni giorno più forte per nuove
adesioni e capacità di penetrazione informativa.
La nostra associazione ha, nella Carta che costituisce il suo progetto politico,
indicato che solo con una “Sicilianizzazione” dell’associazionismo
politico, sindacale e socio-culturale in genere, la Sicilia potrà vedere
rispettati i propri diritti all’interno della compagine italiana.
Essa vede quindi nella nascita della LISA la realizzazione di quello che,
fino ad oggi, è stato uno dei suoi principali auspici, tanto più
che i programmi di tale associazione appaiono la traduzione in progettazione
operativa di quelli che erano gli obiettivi di massima dei punti (una decina
su venti) che la propria Carta dedica appunto ai temi dell’economia.
Tale convergenza di temi e di battaglie dovrà tradursi in un rapporto
più organico se si vogliono cogliere fino in fondo le sinergie che
solo l’unione può dare.
Con l’occasione L’Altra Sicilia invita tutti gli imprenditori siciliani a
partecipare numerosi alle celebrazioni programmate per i prossimi 13-14-15
maggio del 59° anniversario dello Statuto Autonomistico della Sicilia
(si veda all’indirizzo www.anniversariostatutosiciliano.org) e, segnatamente,
all’incontro del 14 espressamente dedicato ai temi del lavoro e della produzione
di ricchezza. Abbiamo voluto fortemente questa giornata perché senza
produzione non c’è futuro per la Nostra Isola ed oggi vi è quanto
mai bisogno di idee nuove e coraggiose che consentano di cambiare rotta una
volta per tutte. In questo la voce degli imprenditori è fondamentale
come palestra di idee che vengano dal basso anziché da fumosi e inconcludenti
proclami dall’alto come è stato sinora.
Con i migliori auspici per il “coraggio” dei Siciliani che credono
nella loro Terra ci piace ricordare sempre l’antico motto del Vespro: ANTUDO!

Catania, 20/02/2005