Si è spento Salvatore Riggio Scaduto Magistrato di Cassazione in pensione

Salvatore Riggio Scaduto, già Magistrato a Caltanissetta, già apprezzato per il suo autentico Sicilianismo, fu un impegnato studioso di storia e di etnologia.

CORREVA L’ANNO 2003

Caro amico Francesco Paolo Catania,

Ho ricevuto la “Carta Politica delle rivendicazioni del Popolo Siciliano” che condivido pienamente. Ritengo, però, che la compilazione di una tale “carta”, anche se poi affiancata e supportata da una capillare diffusione, potrà solo portare ad una generica e parolaia condivisione senza alcuna conseguenza pratica.
La prova di questa mia affermazione e convinzione si ha nel fatto che pur sussistendo nella legislazione italiana la legge costituzionale dello Statuto Siciliano, tutto è rimasto come prima con l’aggravante di avere svuotato di ogni serio contenuto tale legge fondamentale, travisandone la lettera e lo spirito e ciò con il beneplacito e senza alcuna rimostranza degli ascari di destra, di sinistra e di centro, che da sempre hanno gestito l’autonomia.
Purtroppo il Popolo Siciliano dal 1946 ad oggi non è riuscito ad esprimere un VERO raggruppamento politico sicilianista, che avesse rappresentanti nell’assemblea regionale, nel parlamento “nazionale” romano e meno che mai nel parlamento europeo, per far sentire la voce di questo nostro popolo e reclamare l’attenzione dei nostri diritti e delle nostre prerogative proclamati e sanciti solennemente nella legge costituzionale anzidetta.
In compenso abbiamo avuto ed abbiamo una marea di sigle, di associazioni e di partitini capitanati da generali senza soldati, con la conseguenza che nessuno riesce a varcare nemmeno la soglia di un qualsiasi consiglio comunale siciliano e meno che mai dei parlamenti anzidetti dove si potrebbe e si dovrebbe far sentire la nostra voce.
Il Nord Italia, invece, almeno in questi ultimi tempi, ha fatto quello che noi non abbiamo saputo fare. Bene o male la Padania fa sentire la sua voce più o meno stonata, ma sempre grintosa e viva attraverso un partito ed un capo aventi voce in capitolo nel governo del Paese.
A noi, purtroppo, manca un capo carismatico che sappia coagulare intorno a sè e ad un partito le nostre istanze.
La via da seguire a mio giudizio è quella della ricerca del consenso politico dei Siciliani attraverso l’organizzazione unitaria di tutti i gruppuscoli sicilianisti in un soggetto politico credibile, attivo, dinamico e battagliero. Tutto il resto (carte, proclami, memorandum, appelli ecc.) si risolve in un parlare tra di noi, per come i fatti del passato ci confermano.
Mi rendo conto che il problema non è di facile soluzione, ma certamente non è impossibile: basta volerlo.
Do atto della meritoria azione della vostra rivista, che senz’altro contribuisce alla formazione delle coscienze e la ringrazio per la pubblicazione dei miei articoli che ha fatto e che vorrà fare.
Tanti cordiali saluti con l’augurio che le nostri comuni aspirazioni possano avere presto successo.
Salvatore Riggio Scaduto
http://www.canicattiweb.com/2015/01/14/sicilia-si-e-spento-a-caltanissetta-salvatore-riggio-scaduto-magistrato-di-cassazione-in-pensione/