AGRICOLTURA SICILIANA IN CRISI

Bruxelles, 4 Gennaio 2005

L’associazione “L’ALTRA SICILIA” è solidale con gli agricoltori del Ragusano, da mesi in rivolta nel silenzio dell’informazione italiana e di quella siciliana asservita, e altresì con tutti gli agricoltori siciliani, costretti a svendere il frutto del loro sudore e dei loro sacrifici ai monopolisti italiani che sono tali con l’avallo delle politiche industriali del Governo Italiano e dei traditori di quello Siciliano.

Costretti a svendere in nome di una globalizzazione senza più alcuna regola che nessuno sembra voglia più fermare, costretti a svendere per mancanza di informazione e di organizzazione rispetto a operatori più attrezzati, costretti a svendere sotto la minaccia delle contraffazioni che ormai avvengono quasi alla luce del sole.

L’ALTRA SICILIA è solidale anche con tutti i consumatori Siciliani che devono acquistare a prezzo quintuplicato i prodotti della loro stessa Terra, comprati da operatori che risiedono nel solito Nord, trasferiti materialmente per l’impacchettamento in stabilimenti che di solito sono ubicati nel Centro-Sud della Penisola, e poi rispediti a prezzi astronomici in Sicilia come se noi vivessimo in Lapponia.

Perché non si favorisce una cooperazione di consumo e un consorzio di produttori che scavalchi i parassiti della Penisola Italiana e che venda, anzi, nella stessa Italia in concorrenza con i broker italiani?

Perché non si pongono dei paletti nella cooperazione e nell’apertura con paesi concorrenti che non rispettano i diritti dell’uomo e le minime garanzie per i lavoratori?

Perché non si reprimono adeguatamente le contraffazioni del prodotto siciliano?

Perché il sistema creditizio (oggi tutto colonizzato grazie alla “nostra” Banca d’Italia) anziché strangolare le imprese agricole siciliane non è a servizio degli investimenti, dell’innovazione e quindi della riduzione dei costi?

Ma soprattutto perché, fratelli agricoltori, anziché protestare non si sa contro chi, non protestate in blocco contro “tutto il sistema dei partiti italiani”, facendoli tremare una buona volta e innalzando la bandiera della Nostra Sicilia?

State tranquilli che i vari Berlusconi, Prodi e i loro proconsoli-faccendieri in Sicilia se fiutano il vento di un nuovo Sicilianismo Autonomista, Regionalista, disaffezionato a Roma e al Tricolore quando non proprio separatista, e soprattutto di massa, correranno ai vostri piedi e qualcosa cambierà di certo a vostro favore.

L’ALTRA SICILIA –
Al servizio della Sicilia e dei Siciliani