Lettera aperta di Massimo Costa al Presidente de L’Altra Sicilia

per l’accettazione della candidatura a sindaco di Palermo

Palermo, 19 febbraio 2007

Carissimo Francesco Paolo,

faccio seguito alle conversazioni da noi avute in questi giorni e rendo pubbliche le mie riflessioni (non le vicende della mia vita privata) affinché la mia posizione sia quanto più trasparente possibile.

Tu sai benissimo quali fortissime motivazioni, non certo di mancanza di coraggio, mi avevano spinto qualche giorno fa a fare un sofferto passo indietro.

Tu mi dici di essere pronto anche a sostituirmi ma mi inviti, se esiste una sola possibilità di organizzazione della vita personale e professionale che salvi anni di lavoro comune, a ritornare sulla mia decisione.

Ebbene, per il bene della Sicilia che tutti amiamo, ho fatto ciò che posso. Non è tutto quel che volevo ma è ciò che posso. Tu mi parli giustamente di”appuntamento con la storia”. Né io né altri possiamo certo mancare a questo appuntamento.

Se L’Altra Sicilia potrà sopperire, con le sue energie, al tempo relativamente
limitato di cui dispongo, e lo potrà come ho capito dai tanti attestati di stima e di incoraggiamento di queste ore e di questi giorni, allora sì, rispondo “presente!” a questo ideale appello. Non è per ambizione personale ma per un sincero amore per la Nostra Terra che facciamo politica. I nostri elettori, molti dei quali come noi si sono sudati fuori il loro pane, per poi tornare faticosamente a costruire qualcosa in Sicilia, capiranno, capiranno di avere a che fare una volta tanto con una persona normale, una persona che non appartiene alla “razza padrona” e che quindi deve avere il triplo delle risorse umane che sono chieste invece ai “soliti” politici.

Mettiamo dunque da parte ogni altro indugio e ripartiamo, con l’aiuto di tutti, per questa grande campagna elettorale. Mentre tanti altri parlano, parlano di Sicilia e di Autonomia da 60 anni e più,
finalmente c’è qualcuno che FA qualcosa.

Massimo

Viva la Trinacria ! Viva il Vespro! Viva la Sicilia !

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