Giallo sulle elezioni comunali di Palermo

L’Altra Sicilia già costretta ad attaccare per difendersi

Palermo, 3 aprile 2007

L’Altra Sicilia “movimento politico dei Siciliani al di qua e al di là del Faro” candida un suo sindaco per la citta’ di Palermo ed è già “giallo”.

Infatti, proprio il giorno in cui il candidato sindaco Prof. Massimo Costa esce prepotentemente sulla scena mediatica con un ampio articolo su La Repubblica, il leader de L’Altra Sicilia Francesco Paolo Catania di Bruxelles, consigliere eletto a suffragio popolare nel COMITES di Bruxelles (Comitato degli Italiani all’estero), e oggi candidato quale testimonial dei siciliani all’estero alle elezioni comunali di Palermo, viene convocato, alla stregua di un criminale, presso la Polizia di Stato a Trapani, sua città di origine, per essere identificato a seguito di una denuncia sporta presso la Procura di Catania.

Il leader de L’Altra Sicilia vive, lavora e opera incessantemente al servizio della Sicilia e dei siciliani all’estero da ben trent’anni e viene saltuariamente a Trapani solo nelle grandi occasioni quale è l’attuale candidatura.

“Vedi che coincidenza fortunata per l’Autorita’ Giudiziaria – commenta il leader de L’Altra Sicilia -certamente L’Altra Sicilia , anche se piccolo movimento politico è una spina nel fianco degli attuali contendenti alla poltrona del primo cittadino di Palermo. Il messaggio politico è chiaro: “canziatevi” e il messaggio arriva giusto con un verbale giudiziario di identificazione di persona indagata a Catania a carico del leader de L’Altra Sicilia.
Chi è che denuncia?: l’altro ago della bilancia politica siciliana, oggi pero’ rientrato nei ranghi della CDL: il Movimento per l’Autonomia (MPA).”

La storia è vecchia. Giugno del 2006. Pubblicazione di una denuncia di un cittadino siciliano A.R. di Carini , in provincia di Palermo, il quale chiede , producendo adeguati elementi probatori, a L’Altra Sicilia, di pubblicare sul sito on line: www.latrasicilia.org la brutta vicenda elettorale dallo stesso subita nel 2006 e che coinvolge il suo rapporto politico con il Movimento per l’Autonomia (MPA).

Fine della storia.

Ebbene qualcuno a Catania a distanza di tempo ha ben pensato di denunciare l’Altra Sicilia. D’altronde tutto ormai viene risolto con l’uso strumentale della giustizia. Il leader de L’Altra Sicilia ha quindi lestamente nominato lo Studio Legale Livreri, da sempre vicino e all’unisono con il movimento dei siciliani all’estero e il suo Leader che è per l’Avv.to Giovanna Livreri un caro amico. Lo Studio legale ha quindi ricevuto incarico di provvedere immediatamente a tutelare nelle opportune sedi il movimento L’Altra Sicilia nella persona del suo leader Francesco Paolo Catania.

Studio legale Livreri
Avv.to Giovanna Livreri