Succede in Gran Bretagna

Non è sempre bello essere cattolici, conservatori e patrioti nel mondo occidentale. Un tempo si era semplicemente derisi ora si è demonizzati, ostracizzati e designati da alcuni media o leader di estrema sinistra come un bersaglio.
E se avete anche l’errore di voler discutere, difendere e praticare la libertà di espressione, di giocare il gioco della democrazia, e il talento di farvi eleggere o di portare al potere i rappresentanti delle vostre idee, allora siete chiaramente minacciati.
Charlie Kirk, militante conservatore americano è’ stato ucciso da un cecchino influenzato dalla propaganda della sinistra.
In questo inizio d’estate, in un Regno Unito in piena ricomposizione politica sotto la spinta dei partiti nazionali Reform UK e Restore Britain, un altro assassinio, certamente anche lui politico, è venuto a ricordare questa triste realtà che la sinistra ignora, troppo occupata a glossare sulle violenze simboliche, o minimizzare miseramente…
Figura della destra conservatrice oltremanica, responsabile della politica anti-immigrazione, Ann Widdecombe è stata vittima di un omicidio, giovedì 9 luglio, nella sua casa del Devon, all’età di 78 anni, pochi minuti dopo aver rilasciato un’intervista televisiva durante la quale difendeva Nigel Farage, il leader del suo partito Reform UK.
Il vice capo della polizia locale aveva inizialmente dichiarato di non avere “nessuna informazione che permetta di affermare che si trattasse di un crimine a carattere politico”. Qualche giorno dopo, spettacolare svolta: la polizia antiterrorismo è stata sequestrata. Ed ecco che, secondo gli ultimi progressi dell’indagine, la pista dell’estrema sinistra sarebbe stata presa in considerazione, gli investigatori cercano di determinare se l’ostilità suscitata dalle posizioni di questa ex deputata conservatrice che ha radunato il partito di Nigel Farage ha avuto un ruolo nel suo omicidio. Non ci sarebbe nulla di sorprendente poiché questo stesso partito afferma, secondo Le Point, di “aver registrato 1.577 minacce rivolte principalmente a Nigel Farage dal mese di febbraio, di cui 597 minacce di morte su X (ex-Twitter)”.
E l’assassinio politico contro personalità di destra non è purtroppo la prima volta nel Regno Unito. Il quotidiano The Times osserva che “la riqualificazione dei fatti in atto terroristico ricorda l’assassinio con un coltello, nel 2021, del deputato conservatore Sir David Amess”. Quest’ultimo era stato accoltellato a morte da un simpatizzante dello Stato Islamico, che era stato riconosciuto colpevole di omicidio ma anche di aver pianificato attacchi contro altri deputati. Era stato condannato all’ergastolo con una pena definitiva.
Questo omicidio ha rilanciato il dibattito sulla sicurezza degli eletti e interviene in piena crisi politica, Starmer è  destato sostituito da Andy Burnham mentre Farage stesso si trova di fronte a un’elezione difficile. Il futuro primo ministro ha assicurato che una “revisione approfondita” della sicurezza dei deputati sarebbe stata necessaria a seguito di questo dramma.
Nigel Farage e diversi leader del suo partito hanno denunciato il clima di ostilità mantenuto da una parte dei media e della classe politica nei loro confronti.

Eugenio Preta

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