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Innu - Inno - Anthem (L'ALTRA SICILIA)
Il simbolo della trinacria
Il manifesto del popolo siciliano
“Siamo convinti che il quadro che offre la Sicilia di oggi sia quello della più tetra desolazione: imprese che fuggono, ragazzi disoccupati a vita, declino demografico, ma – forse ancor peggio – degrado ambientale e sociale, sfiducia profonda in se stessi. C’è chi vorrebbe ritorcere contro di noi ogni responsabilità, additando in un generico malgoverno, o in una generica inciviltà dei Siciliani l’origine di tutti i mali.
Troppo comodo! Il malgoverno è figlio di un sistema che non lascia speranza, che non dà offerte politiche realmente alternative e che piega la schiena ad un popolo trasformato in massa di schiavi, costretto a vendere il proprio voto per la sopravvivenza o a evitare le urne, messe lì da uno stato visto come una dominazione qualunque. L’inciviltà, vera o presunta, nasce poi dall’abiezione e dal degrado stesso in un circuito vizioso apparentemente senza fine. continua...
Primo risultato per la Sicilia: Governo ed Alitalia ci impediranno anche di volare fuori dall’Isola
27 gennaio 2012 - Ecco il primo risultato dell’impegno del governo Monti per la Sicilia: ci tolgono pure gli aerei e restituiscono il monopolio del trasporto per il continente ad Alitalia. Si, avete capito bene, a quella stessa Alitalia che era fallita e che abbiamo rifinanziato, in barba a tutte le menate europee sulla concorrenza, ciascuno di noi italiani per centinaia di milioni di euro, solo allo scopo di far fare la figura di imprenditori di successo ai soliti noti del sistema bancario e della finanza.
Ed è una beffa, se vogliamo essere teneri perché le parole da usare sarebbero ben altre, che la notizia sia arrivata nella stessa serata in cui il Governo Monti certificava allo stato maggiore delle politica e delle istituzioni siciliane che quella per ottenere maggiore autonomia nella gestione delle risorse economiche ed industriali era l’ennesima battaglia persa.
Pubblicato da admin il Friday, 27 January @ 11:53:32 CST (5 letture)
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La Moneta Siciliana
La Costituzione Siciliana - lo Statuto di Autonomia della Regione Siciliana - scritta nel 1946 col sangue e i sacrifici del movimento indipendentista tra le macerie fumanti di una guerra mondiale; poi minata cinicamente da decenni di centralismo neocoloniale e di ascarismo isolano; è stata infine storicamente sepolta dall’imponente effetto domino provocato dal crollo del Muro di Berlino.
La Questione Siciliana, l’irrisolto e non prescritto problema dell’autodeterminazione del Popolo siciliano sulla propria Terra di appartenenza e di Vita, si conferma, in primis, Questione geopolitica determinata dalla oggettiva centralità strategica della nostra Isola-Nazione.
Pubblicato da admin il Thursday, 26 January @ 01:25:00 CST (38 letture)
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La protesta, la sinistra e la 'buona borghesia'
Alla fine degli anni ‘80 la ‘buona borghesia’ di Palermo, infastidita dalle troppe sirene per le strade, sbottò: “Basta con queste auto che scorrazzano senza controllo per la città!”. Le auto che circolavano a sirene spiegate e a zig zag per le strade cittadine erano quelle dei magistrati inquirenti del Tribunale, allora guidati dal giudice Antonino Caponnetto. Erano, insomma, le automobili dei magistrati che cercavano solo di non farsi ammazzare dai mafiosi. Eh già, perché se oggi, bene o male, è lo Stato che dà la caccia agli uomini di ‘cosa nostra’, non dobbiamo dimenticare che nella nostra ‘felicissima’ Sicilia c’è stato un tempo – neanche troppo lontano, volendo – in cui avveniva l’esatto contrario. Il tutto nella pressoché totale indifferenza – anzi spesso con il fastidio per le sirene e per i ‘botti’ – di una certa ‘buona borghesia’.
Pubblicato da admin il Monday, 23 January @ 08:18:52 CST (54 letture)
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L'ignoto marinaio
Oggi nella chiesa del sacro cuore di Sant'Agata di Militello, quell'ignoto marinaio troverà finalmente la sua isola e, nel silenzio di candelabri e fiori dipinti, si acquieterà il suo errabondo andare per piazze e contrade, quella sua voglia di girare e rigirare l'isola ogni volta come quando da Milano vi ritornava per una parentesi di serenità, un ritorno alle origini: Sant'Agata di Militello, il suo mare, il passio e lo sconforto dei giovani dopo lo smog e le nebbie di un Nord parsimonioso e frenetico, ma lontano.
Pubblicato da admin il Monday, 23 January @ 08:17:49 CST (57 letture)
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L'opinione: Statuto Siciliano e la sua possibile attuazione
Sono convinto che il quadro che offre la Sicilia di oggi sia quello della più tetra desolazione: imprese che fuggono, ragazzi disoccupati a vita, declino demografico, ma – forse ancor peggio – degrado ambientale e sociale, sfiducia profonda in se stessi. C’è chi vorrebbe ritorcere contro di noi ogni responsabilità, additando in un generico malgoverno, o in una generica inciviltà dei Siciliani l’origine di tutti i mali.
Troppo comodo! Il malgoverno è figlio di un sistema che non lascia speranza, che non dà offerte politiche realmente alternative e che piega la schiena ad un popolo trasformato in massa di schiavi, costretto a vendere il proprio voto per la sopravvivenza o a evitare le urne, messe lì da uno stato visto come una dominazione qualunque.
Pubblicato da admin il Monday, 23 January @ 01:20:00 CST (51 letture)
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Io sto con i Forconi
Non interesserà a nessuno, non cambierà la storia, ma sto con i Forconi.
Sto con i Forconi perchè non mi interessa se sono di destra o di sinistra. Perchè a loro non interessa se sei di destra o di sinistra. Forse loro hanno capito che il problema non è la destra e la sinistra. L'hanno capito anche prima che lo capissero la destra e la sinistra. L'hanno capito che la cultura dell'anti fa il gioco del potere. Il potere non è anti niente ma solo pro se stesso.
Sto con i Forconi perchè spero che questa lezione possiamo impararla tutti. Se parlo con un precario, un giovane professionista, un disoccupato, un imprenditore che non ha sistemi di potere dietro...la differenza fra destra e sinistra finisce, i nostri problemi sono gli stessi, in nostri nemici anche e forse non dovremmo litigare soltanto perchè abbiamo due letture diverse del '900.
Pubblicato da admin il Friday, 20 January @ 10:39:43 CST (103 letture)
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Perché sto con i “Forconi”. Con qualche se e qualche ma...
Che cosa sta succedendo in Sicilia in queste ore? È solo una manifestazione sindacale? È una rivolta? O è una vera Rivoluzione, come dicono i promotori?
Secondo me, anche al di là delle prime intenzioni degli organizzatori c’è un tappo che è saltato o che sta saltando o che, volendo essere proprio ottimisti, rischia di saltare da un momento all’altro: quello della apparente eterna pazienza dei Siciliani. I Siciliani in realtà non sono mai stati un popolo domo e paziente come l’abbiamo conosciuto in questi ultimi cinquant’anni. È stato soltanto drogato da qualche briciola di assistenzialismo e inondato da dosi massicce di disinformazione nazionale come arma di distrazione di massa.
Pubblicato da admin il Thursday, 19 January @ 09:05:49 CST (110 letture)
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La replica dei forconi attaccati dagli ascari
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Movimento dei Forconi contro la campagna denigratoria messa in atto dai sepolcri imbiancati delle associazioni di categoria.
Al presidente della repubblica
al presidente del consiglio
al presidente del senato
al presidente della camera
al ministro di grazia e giustizia
… alla commisione parlamentare antimafia
a tutti gli organi di stampa nazioanle e internazionale
Pubblicato da admin il Thursday, 19 January @ 09:04:41 CST (72 letture)
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I Forconi di Sicilia
Nessuno saprebbe, leggendo dai testi scolastici, che i moti del 1848 partirono dalla Sicilia, da Palermo. All'epoca, i rivoltosi provenivano dalla borghesia colta e cosmopolita siciliana. La rivolta alla fine fu spenta, fallendo in gran parte i suoi obiettivi.
Oggi, invece, a scendere in piazza, o meglio, nei caselli stradali e negli snodi viari delle città più importanti della Sicilia, sono le categorie maggiormente colpite da un crisi economico-sociale prolungata, esplosa negli anni '90, e non nel 2008 come si tenderebbe a pensare. Contadini, allevatori, pescatori, piccoli imprenditori, commercianti, autotrasportatori, ecc.
Pubblicato da admin il Wednesday, 18 January @ 09:46:14 CST (81 letture)
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La protesta dei forconi parte dalla Sicilia ma scuote l’Italia
18 gennaio 2012 - Ho attraversato la Sicilia da un capo all’altro; ho parlato con quanti stanno sfidando il freddo e la pioggia per fare valere le proprie ragioni; ho incontrato automobilisti furenti per i blocchi, ma comunque sempre solidali con la protesta; ho ascoltato commercianti ed esercenti all’interno dei cui negozi la merce scarseggia quasi al pari degli avventori. Dappertutto ho incontrato un popolo che ha riscoperto l’orgoglio di appartenere alla Sicilia e di rappresentarla forse meglio di quanto stanno facendo quanti siedono nelle istituzioni con questo mandato, ad oggi ampiamente disatteso.
Pubblicato da admin il Wednesday, 18 January @ 09:45:18 CST (78 letture)
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I 10 NO al Ponte
Sicilia: Cassaforte Energetica
Signoraggio
Bisognerebbe ricordare a quelli che fomentano zizzanie che i TRADITI saranno degli ingenui ma i TRADITORI sono e resteranno sempre degli INFAMI.
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